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domenica, Giugno 26, 2022
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Terrorismo, l’Isis prepara attentati per l’estate: i posti di vacanza da evitare


In vista delle vacanze estive, e soprattutto dopo gli attentati delle ultime ore, è bene informarsi accuratamente prima di partire verso luoghi esotici. Il Ministero degli Esteri ha da tempo diffuso una lista sui luoghi da evitare e sui posti in cui è meglio non recarsi.

Sul sito www.viaggiaresicuri.mae.aci.it, nato dalla collaborazione tra la Farnesina e Automobile Club d’Italia, sono disponibili tutte le informazioni utili per andare in oltre 200 Paesi del mondo. Ma soprattutto – riporta Il Tempo – vengono evidenziati tutti i suggerimenti per i Paesi meta del turismo italiano e che presentano qualche rischio.

TUNISIA – Dopo la strage del Bardo e l’attentato di Sousse, “le Autorità di sicurezza tunisine hanno ulteriormente innalzato il livello di allerta terrorismo in tutto il Paese, in particolare nelle aree ad elevata presenza turistica”. A chi non vuole proprio rinunciare, la Farnesina consiglia di “non attraversare zone isolate del Paese, nè quartieri periferici della grandi città, specie negli orari notturni”.

RUSSIA – Anche nelle Repubbliche del Caucaso del Nord la situazione è tutt’altro che tranquilla. Il Ministero degli Esteri sconsiglia di visitare le regioni del Daghestan, della Cecenia, dell’Inguscezia, e nei Distretti del Territorio di Stavropol prossimi al confine amministrativo con Daghestan e Cecenia, aree interessate da ricorrenti azioni di gruppi armati.

INDIA – Le autorità indiane hanno alzato a livelli massimi le misure di sicurezza antiterrorismo dopo gli attentati che hanno colpito Australi, Francia, Pakistan e Afghanistan.

EGITTO – Anche l’Egitto è considerato un Paese a forte rischio attentati, sebbene la situazione negli ultimi mesi sia migliorata. La Farnesina consiglia quindi di scegliere solo resort nella zona di Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto.

FRANCIA – Ebbene sì: nella lista dei Paese a rischio va ormai inclusa perfino la Francia. Gli attentati alla rivista Charlie Hebdo, e poi quello di ieri in un impianto di gas industriale, non possono far escludere altri attacchi. In particolare, l’allerta antiterrorismo rimane al livello massimo del piano nazionale (Vigipirate) a Parigi e Nizza, nonché nelle regioni dell’Ile de France e delle Alpi Marittime.

EMIRATI ARABI – Anche gli Emirati potrebbero essere coinvolti in attacchi terroristici. Il ministero degli Esteri sconsiglia di recarsi con imbarcazione da diporto private nelle vicinanze di acque attigue alle isole dello stretto di Hormuz, Tnb e Abu Musa.

MAROCCO – Per la Farnesina è un Paese “sostanzialmente sicuro”, ma il rischio di attentati “esiste” anche qui. I precedenti, d’altra parte, non mancano, come l’attentato del 16 marzo del 2003 a Casablanca. “Un eventuale attentato prenderebbe probabilmente di mira obiettivi occidentali o presunti tali: ristoranti e night club dove si serve alcool e negozi di note catene americane”.

BAHREIN – Infine il Bahrein. Qui la situazione è precipitata dopo l’arresto del leader del maggiore partito di opposizione sciita: in tutto il Paese ci sono stati violenti tra gruppi di manifestanti e forze dell’ordine.

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