Torre Annunziata
Blitz a Torre Annunziata

Forze dell’ordine in azione per rimuovere gli ostacoli illegali realizzati sulla pubblica strada a Torre Annunziata. L’attività segue le azioni messe in campo dopo la tragica morte di Maurizio Cerrato. L’uomo ucciso durante un’aggressione seguita al fatto che l’uomo aveva difeso la figlia, a cui era squarciata una gomma dell’auto solo perché aveva parcheggiato la vettura in un posto ”occupato” da una sedia.

Gli agenti della polizia locale agli ordini del comandante, tenente Antonio Virno, congiuntamente al personale della Polizia di Stato, hanno effettuato in particolare un’operazione che ha interessato corso Umberto I, piazza Cesaro, via Vittorio Veneto e via Cipresso, nel corso della quale sono stati rimossi, tra l’altro, fioriere, contenitori per la raccolta di rifiuti e paletti in ferro. L’attività, come si apprende dal Comune, proseguirà anche nei prossimi giorni.

Posti auto occupati con le sedie, ordinata la rimozione dopo la morte di Maurizio

Posti auto occupati con le sedie, ordinata la rimozione dopo la morte di Maurizio Cerrato. Il sindaco Vincenzo Ascione firma l’ordinanza per la rimozione dal suolo pubblico di tutte le occupazioni effettuate dai cittadini non autorizzate dagli uffici comunali competenti. Il primo cittadino di Torre Annunziata ha emanato il provvedimento che diffida l’intera popolazione da qualsiasi occupazione illegittima della sede stradale finalizzata al riservarsi un posto auto o moto senza averne alcun titolo o diritto.

L’operazione a Torre Annunziata

Lo scorso fine settimana, gli agenti della Polizia Locale agli ordini del Comandante Antonio Virno, effettuavano già effettuato una specifica operazione di ricognizione del territorio comunale finalizzata alla rimozione dal suolo pubblico di oggetti indebitamente posizionati.

Uccisero Maurizio come ‘bestie feroci’, restano in carcere i 4 aggressori

Ieri è arrivata la decisione del gip di Torre Annunziata, Antonio Fiorentino, che convalida il fermo del pm emesso lo scorso 23 aprile nei confronti del 51enne Giorgio Scaramella, del 51enne Domenico Scaramella, del 26enne Antonio Venditto e del 33enne Antonio Cirillo. Infatti i quattro sono accusati dell’omicidio volontario aggravato dai futili motivi di Maurizio Cerrato avvenuto in via IV Novembre. Il 61enne è stato ucciso con una coltellata al petto a Torre Annunziata nella sera del 19 aprile scorso.

IL RACCONTO DELLA FIGLIA

Il giudice ha ritenuto attendibile il racconto della figlia della vittima Maria Adriana, testimone oculare della tragedia di Maurizio. Il gip assimila il comportamento degli indagati a quello delle bestie feroci. Inoltre ritiene che i quattro abbiano avuto la possibilità di organizzare le modalità del delitto, avvenuto solo per un parcheggio “violato”. Nell’ordinanza il giudice per le indagini preliminari ha escluso l’aggravante della premeditazione.

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