Nuovo sviluppo giudiziario nella vicenda del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di due anni e mezzo morto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. I genitori, Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo, hanno presentato una querela per diffamazione a mezzo stampa nei confronti del cardiochirurgo Guido Oppido.
L’iniziativa legale è stata formalizzata dall’avvocato Francesco Petruzzi presso gli uffici del commissariato di polizia del nuovo palazzo di giustizia di Napoli. Al centro della denuncia ci sono alcune dichiarazioni rilasciate dal medico durante una trasmissione televisiva, nelle quali avrebbe sostenuto che “era stato detto tutto fin dall’inizio” alla famiglia del bambino.
Una versione che la madre del piccolo ha sempre contestato con fermezza. Patrizia Mercolino ha infatti ribadito più volte di aver appreso solo successivamente, attraverso organi di stampa e trasmissioni televisive, che al figlio fosse stato impiantato un cuore danneggiato durante il trasporto da Bolzano a Napoli.
La querela si inserisce in un contesto già complesso, con un’indagine in corso sulla gestione del trapianto e sulle eventuali responsabilità mediche. La posizione del dottor Oppido è già al vaglio degli inquirenti per altri profili legati alla vicenda.
Ora sarà la magistratura a valutare anche il contenuto delle dichiarazioni contestate e a stabilire se sussistano gli estremi del reato di diffamazione. Nel frattempo, la famiglia del piccolo Domenico continua a chiedere chiarezza su quanto accaduto, nel tentativo di ottenere verità e giustizia su una tragedia che ha profondamente colpito l’opinione pubblica.
