Trappole per animali tra Afragola e Caivano, sequestrati 3 fucili ai cacciatori

I militari del Nucleo Carabinieri CITES di Napoli (specializzati nella repressione dei reati connessi al commercio di specie esotiche e in via d’estinzione, al contrasto del fenomeno del bracconaggio e dei reati in danno degli animali) hanno effettuato una serie di controlli tra le province di Napoli e Caserta insieme alle Guardie Giurate Venatorie WWF Italia, nell’ambito delle attività previste dal  Coordinamento Operativo Locale Permanente Antibracconaggio.

I controlli sono stati effettuati nelle 3 domeniche di preapertura della caccia ed hanno interessato in particolare Caivano e Afragola.

3 persone sono state denunciate e sono stati sequestrati 3 fucili, 3 richiami acustici (riproducono suoni idonei ad attirare anatidi e quaglie), sagome galleggianti, cartucce per fucile, ed esemplari di Alzavola (Anas crecca) già abbattute.

L’attività di caccia dell’avifauna migratoria, in particolare quella di anatidi, viene praticata oltre che con il supporto di richiami acustici anche con l’ausilio di postazioni fisse situate a margine di terreni appositamente allagati definiti “vasche”.

Gli uccelli, che percorrono la direttrice migratoria tirrenica per tornare nei luoghi di riproduzione, vengono attratti nelle vasche proprio attraverso l’uso dei richiami, rinvenuti all’interno di terreni incolti ben occultati in strutture in cemento e ferro, che riproducono i versi tipici del corteggiamento.

Sono stati proprio i richiami che hanno reso possibile, in alcuni casi, di scoprire i bracconieri ai quali sono stati contestati diversi reati previsti dalla Legge n. 157/92 che regola l’attività venatoria.

Tale attività testimonia come l’Arma dei Carabinieri continua le attività di controllo tramite le sue specializzazioni e in sinergia con le associazioni ambientaliste.