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Travolto in bici a Lago Patria, 13enne trasportato al “Santobono” dopo aver battuto la testa

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Un 13enne è stato travolto da un’auto in via Staffetta, nei pressi di una pizzeria in località Lago Patria. È successo nella serata di domenica. Il minore era in sella a una bici elettrica quando, per motivi ancora in fase di accertamento, è caduto rovinosamente sull’asfalto dopo l’urto con la vettura. A riportare la notizia, Il Mattino.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 con due ambulanze e un’automedica. Il 13enne nel violento impatto ha riportato un trauma cranico ed è stato trasferito presso il pronto soccorso dell’ospedale “Santobono” di Napoli.

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La prognosi per il momento resta riservata ma non è in pericolo di vita. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti della Polizia Municipale di Giugliano che hanno effettuato i rilievi del caso e acquisito le testimonianze dei presenti. Entrambi i mezzi sono stati sottoposti a sequestro.

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Uno schiaffo in pieno viso, poi le minacce di morte: «Non ho nulla da perdere, mi farei anche vent’anni di galera pur di romperti la testa». Ancora un infermiere aggredito al pronto soccorso del Vecchio Pellegrini.

A scatenare la violenza, nella notte tra sabato e domenica, sarebbe stato il rifiuto di assegnare al paziente un letto riservato alle emergenze respiratorie. Per il sanitario trauma facciale, shock psicologico e dieci giorni di prognosi, secondo la ricostruzione diffusa da Manuel Ruggiero, medico e curatore della pagina “Nessuno Tocchi Ippocrate”.

È l’aggressione numero 21 censita dall’associazione nel 2026 nell’ambito dell’Asl Napoli 1 Centro. Il totale arriva a 34 considerando anche gli episodi segnalati nell’Asl Napoli 2 Nord. Un bilancio che torna ad allungarsi nonostante presidi di polizia, vigilanza privata, telecamere e pene più severe. L’uomo era arrivato lamentando nausea e vomito.

Secondo il racconto dell’associazione, era già conosciuto dal personale e dalle forze dell’ordine per precedenti comportamenti violenti e frequenti accessi impropri, spesso finalizzati a trovare un posto dove trascorrere la notte. Era stato comunque preso in carico e sistemato su una poltrona-letto per ricevere la terapia necessaria. La situazione sarebbe precipitata al momento del prelievo di sangue. Il paziente avrebbe preteso di essere trasferito su un letto ma l’infermiere avrebbe cercato di spiegargli che le poche postazioni libere, collegate all’ossigeno, dovevano restare disponibili per i pazienti gravi. Sarebbe seguito il violento schiaffo, poi le minacce di morte.

Una scelta dettata dalle esigenze dell’assistenza trasformata nel pretesto per colpire chi stava lavorando. Neppure l’arrivo della polizia ha fermato l’uomo, che avrebbe affrontato e minacciato anche gli agenti. L’uomo è stato denunciato. Resta il nodo della copertura notturna del presidio di polizia. Il drappello per carenza di personale è presidiato al massimo fino all una di notte.

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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