truffa bimbo malato secondigliano
Sulla sinistra il volantino, sulla destra screen video del giornalista Pino Grazioli ripreso da Francesco Emilio Borrelli

Chiedeva soldi per aiutare un bambino malato a cui mancava un polmone. Si trattava però di una truffa portata avanti a Secondigliano da un cittadino extracomunitario che utilizzando un volantino, riportante la foto e la descrizione della fantomatica patologia di un bambino, faceva leva sulla pietà e sul senso di solidarietà dei passanti per poter chiedere denaro. Il truffatore è stato fermato dagli agenti di Polizia del Commissariato di Secondigliano grazie all’intervento del giornalista Pino Grazioli che per una settimana ha pedinato l’uomo scoprendo che farebbe parte di una ‘banda’ di truffatori che opererebbe in diverse aree del territorio campano.

La foto del volantino

Truffa del bimbo malato a Secondigliano, il commento di Francesco Emilio Borrelli

“Speculare facendo leva sulla compassione e utilizzando immagini di bambini è vergognoso, è da sciacalli. Chiediamo, quindi, condanne severe per l’uomo che è stato fermato a Secondigliano ma anche che si metta fine alle attività della sua banda e di tutta questa gente disonesta che affolla il nostro territorio. Alle persone diciamo di diffidare sempre da queste situazioni, quando ci sono bambini o persone ammalate o in difficoltà si utilizzano altri metodi, altri canali ed altri modi per poterle aiutare”, ha commentato il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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