voleva vivere da occidentale
uccisa dal padre perché voleva vivere all'occidentale

Hina Saleem continua a essere vittima di violenza da parte della famiglia. A distanza di 15 anni dal suo assassinio, per mano del padre, Hina Saleem ancora tormentata. La foto sulla sua tomba non poteva rimanere lì, «era in canottiera». Il fratello ha rimosso dalla lapide la foto nella quale appariva sorridente e vestita all’occidentale, come voleva e come non le fu permesso a costo della vita.

 

«L’ho tirata via io, aveva la canottiera. Era troppo svestita». Ai microfoni di Zona Bianca il fratello maggiore di Hina Saleem, la ragazza uccisa nel 2006 dal padre perché voleva vivere all’occidentale, ammette di aver tolto la fotografia dalla tomba della sorella perché troppo svestita ai suoi occhi.

 

Intervistato dalla trasmissione di Rete 4, è stato lo stesso fratello maggiore di Hina ad ammettere di aver tolto la foto perché la ragazza indossava la canottiera. «L’ho tirata via io, certo», ha rivendicato. La notizia era nota da tempo, ma le interviste raccolte dalla giornalista Ilaria Dalle Palle in questi giorni confermano che quell’estremismo resta radicato e trova il consenso di molti nella comunità immigrata di Brescia.

 

Nel servizio la giornalista mostra la foto ad alcuni uomini, chiede se rappresenti un problema e la risposta è: sì, è un problema. «In questa foto si vede il corpo, per noi musulmani è impossibile», ha detto un giovane. «Sì, è scoperta, senza vestiti», ha commentato un altro, approvando la scelta del fratello e aggiungendo che «c’è una cultura diversa, da noi le donne non girano così».

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