HomeCronacaAttacco all'ospedale pediatrico, scontro Russia-Ucraina: il giallo delle foto dopo il bombardamento

Attacco all’ospedale pediatrico, scontro Russia-Ucraina: il giallo delle foto dopo il bombardamento

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Intorno alle 15:30, diverse bombe hanno colpito un ospedale pediatrico a Mariupol, nel sud-est dell’Ucraina. Il reparto di maternità e ginecologia è finito distrutto, causando la morte di tre persone. I feriti, invece, sono 17. I numeri sono riportati dalla informazioni che arrivano dal posto. Le prima immagini che arrivano dalla struttura, inoltre, mostrano anche un cratere profondo 6 metri e largo 15. Quello era il punto di impatto, nei pressi dell’ospedale. A scriverlo l’inviato del Corriere, Andrea Nicastro.

La Russia fa sapere di aver notificato dal 7 marzo al Consiglio di Sicurezza dell’Onu che l’ospedale a Mariupol era sede del battaglione Azov. Dalla stessa struttura sono scappati pazienti e personale sanitario. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalle agenzie russe. Quest’ultimo ha parlato in conferenza stampa ad Antalya dopo l’incontro con il suo omologo ucraino Dmytro Kuleba.

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“Il 7 marzo, tre giorni fa, la nostra delegazione ha presentato ad una sessione del Consiglio di Sicurezza le prove che l’ospedale in questione era stato requisito da tempo dal battaglione Azov e da altri radicali – ha detto Lavrov -. Tutte le donne incinte e il personale sono partite”. Il battaglione Azov, inizialmente formato da volontari di estrema destra e neonazisti, provenienti anche da diversi Paesi europei, per combattere i separatisti del Donbass, è stato in seguito inquadrato nella Guardia nazionale dell’esercito ucraino.

La risposta del presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky

Poco dopo la notizia – data su Facebook dal capo dell’amministrazione militare regionale di Donetsk, Pavlo Kyrylenko, citato da Ukrinform – il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato di «un’atrocità».

“Nel corso della giornata del 10 marzo – scrive il Corriere – alcuni account su Twitter hanno iniziato a mettere in dubbio la veridicità di una delle foto simbolo del bombardamento, questa. Secondo questi account, la persona rappresentata non sarebbe una vittima, ma una blogger di moda, Marianna Podgurskaya. Probabilmente hanno ingaggiato la donna per una messa in scena”.

 

 

 

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Alessandro Pirozzi
Alessandro Pirozzi
Mi presento: mi chiamo Alessandro Pirozzi, sono nato a Napoli ed ho 23 anni. Sono iscritto all'albo dei giornalisti dal 2019 ed amo profondamente la comunicazione, specie quella digitale. Dopo essermi diplomato in un istituto alberghiero, ho iniziato a 18 anni il mio percorso lavorativo con InterNapoli.it nel 2016, collaborando anche in qualità di freelancer con diverse testate digitali come Blasting News. Ho scritto per 'Cronache di Spogliatoio', giornale sportivo online, e per la testata locale AbbiAbbè.it.
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