Udinese-Napoli riporta alla mente molti ricordi, tra cui la leggendaria sfida Zico-Maradona con la prima “mano de Dios”, il primo gol del Pocho in serie A e, soprattutto, quel giorno che è valso il ritorno dello scudetto dopo 33 anni di lunga attesa: 04/05/2023. Ma tra i protagonisti storici di questa sfida c’è un altro numero 10 che i tifosi azzurri ricorderanno sicuramente. No! Non è Protti, con il suo assist a Bellucci per il pareggio a Udine nella stagione 1997/1998. Meglio non ricordare quell’annata disastrosa. Anche se, quello che sto per raccontare, non è comunque qualcosa di piacevole, ma quantomeno allevia il dispiacere, sapendo che si tratta di un campione napoletano e tifoso azzurro.
Nell’era dei tre punti, da quando il Napoli è tornato in Serie A, Antonio Di Natale, con i suoi 8 gol (di cui 2 triplette), è uno dei migliori carnefici degli azzurri. Ma dietro i suoi gol si nasconde più di una curiosità. Nato a Pomigliano d’Arco, non ha mai nascosto il suo amore per la maglia azzurra e, nonostante il suo piccolo record, spesso non è sceso in campo in occasione della sfida contro i partenopei, tra presunti infortuni e squalifiche.
Infatti, ha saltato ben 6 partite su 18. Per sua stessa ammissione, fare gol al Napoli sarebbe stato come segnare a uno dei suoi fratelli. Menomale, Totò, perché nel rivedere i gol che ci hai fatto (alcuni spettacolari), non si direbbe.
Purtroppo, Totò non ha mai indossato la maglia del Napoli, a differenza di un ex-Udinese, con il quale condivide il record di miglior carnefice. Stiamo parlando di Fabio Quagliarella, anch’egli autore di 8 gol contro gli azzurri, ma con maglie diverse (Udinese, Juventus, Torino, Sampdoria). Ma questa è un’altra storia…

