«Vengo per quelli delle Case Nuove», così è stato preso il ras Migliaccio

Questa mattina a Ponticelli gli uomini della squadra mobile hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli, il 43enne Eduardo Migliaccio. L’uomo è gravemente indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini coordinate dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, hanno documentato una dinamica estorsiva della quale sarebbe stata vittima un’azienda di trasporti di Ponticelli.

Secondo la prima ricostruzione Migliaccio avrebbe avvicinato in più occasioni i dipendenti della ditta presentandosi come “un amico di Sant’Erasmo” . Con questa espressione si individuano, notoriamente, gli appartenenti al clan Montescuro, operante nella zona delle Case Nuove. Migliaccio avrebbe chiesto ai titolari di un’impresa un incontro. L’uomo, un tempo contiguo al clan Sarno annovera precedenti per associazione di stampo mafioso, estorsione aggravata e reati contro il patrimonio.

L’estorsione nel 2014 insieme ad un esponente dei De Micco

L’ultimo arresto di Migliaccio risale al 2014: in quell’occasione l’arresto scattò insieme ad un complice, vicino al clan De Micco, per una tentata estorsione da 200mila euro. La società oggetto degli ‘interessi’ dei due era già da tempo monitorata. Grazie sia alle normali telecamere di sicurezza e al sistema “spara targhe” gli agenti riuscirono a ricostruire tutti movimenti degli estorsori. Poi arrivarono le manette. L’esame delle immagini riprese dalle telecamere consentirono l’identificazione ed il successivo rintraccio dei due malviventi i cui volti erano già noti ai poliziotti. I poliziotti sorpresero il complice a casa sua mentre Migliaccio fu rintracciato in via Filumena Marturano e dopo il fermo condotto presso il penitenziario di Secondigliano.

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