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giovedì, Febbraio 22, 2024
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Via libera al disegno di legge sull’oblio oncologico, arriva l’ok: vittoria per gli ex malati di tumore

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L’Aula del Senato ha dato il via libera definitivo e all’unanimità al disegno di legge sull’oblio oncologico. Il provvedimento, che aveva già ricevuto l’ok dalla Camera, è stato approvato con 139 voti favorevoli.

Via libera al disegno di legge

Una persona che è guarita completamente da una patologia oncologica da più di 10 anni, senza episodi di ricaduta, e che desidera accedere a servizi bancari, finanziari e assicurativi, non può essere richiesta di fornire informazioni sul suo stato di salute. Questo periodo di esenzione viene ridotto della metà se la patologia è insorta prima del compimento del 21esimo anno di età. Inoltre, le informazioni riguardanti la patologia oncologica non possono essere ottenute da fonti diverse dal richiedente e, qualora siano presenti nell’archivio dell’operatore o dell’intermediario, non possono essere utilizzate per determinare le condizioni contrattuali. Le stesse restrizioni si applicano anche all’accesso a procedure concorsuali che richiedono la valutazione di requisiti psicofisici o dello stato di salute dei candidati. È importante notare che ci sono anche nuove disposizioni riguardanti le procedure di adozione e affidamento dei minori.

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Le dichiarazioni degli esperti

Soddisfatti gli esponenti della maggioranza e delle opposizioni: “Quella di oggi – dice Patrizia Marrocco, deputata FdI e firmataria del testo – è una battaglia di civiltà che permetterà ad ogni paziente oncologico guarito di poter vivere una vita normale senza nessuna discriminazione, una norma che permette all’ex paziente di non dichiarare più la malattia”.

Anche la segretaria del Pd Elly Schlein scrive in una nota: “Finalmente, alla Camera è stata approvata all’unanimità una legge di civiltà, la legge sull’oblio oncologico. Milioni di persone guarite dal cancro non saranno più discriminate quando dovranno stipulare un’assicurazione, accendere un mutuo o adottare un minore. Una buona notizia, un passo avanti per il Paese!”.

Una legge, dicono l’Associazione italiana di oncologia medica e la Fondazione Aiom, che “pone l’Italia all’avanguardia in Europa. Si tratta di una battaglia di civiltà che segna la fine di troppe discriminazioni subite finora dai cittadini guariti dal cancro. Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo importante risultato”.

“I cittadini guariti dal cancro in Italia non saranno più discriminati nella vita sociale, professionale e familiare – afferma Francesco Perrone, presidente di Aiom -. Sono infatti previste specifiche norme che tutelano gli ex pazienti da possibili discriminazioni nel campo assicurativo e finanziario, oltre che nell’ambito lavorativo”.

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