Una vigilia di Ferragosto da incubo quella che hanno passato i passeggeri di un treno rimasto fermo per ore,  senza aria condizionata e con i finestrini bloccati. I vagoni del convoglio che collega Ancona e Piacenza si sono trasformati in veri e propri forni in una giornata caldissima come quella di ieri con la colonnina di mercurio schizzata in alto in tutta Italia. Così anche in Emilia Romagna, nei pressi di Bologna dove la linea è stata interrotta a causa di un incendio divampato vicino ai binari.

A bordo, come testimoniano le immagini diffuse sui social da WelcometoFavelas ci sono state scene di panico fra i 700 passeggeri che affollavano i vagoni, in un sabato di metà agosto, da bollino nero.

«Inferno sul treno Ancona Piacenza – si legge su Instagram-. Il convoglio rimane fermo per ore a causa di un guasto. I passeggeri rimasti intrappolati dentro, senza aria condizionata e in evidente assembramento, sono costretti a spaccare i finestrini per poter respirare».  

L’incendio

Il treno è rimasto fermo per 5 ore per la presenza delle fiamme, intorno alle 17,30 nell’area di Mirandola-Oggiano, alle porte del capoluogo emiliano coinvolgendo l’infrastruttura ferroviaria elettrica che alimentava il convoglio già partito dalla stazione di Ancona.

La circolazione è stata riavviata poco dopo ma solo in direzione sud mentre il treno diretto al nord è rimasto fermo, costretto ad autoalimentarsi con le proprie batterie e disattivando l’aria condizionata.

La spiegazione delle Fs

In serata il regionale è stato trainano fino alla stazione di Bologna e da lì i protagonisti dell’odissea agostana hanno potuto proseguire con altri treni funzionanti, o con mezzi, messi a disposizione dalle Fs, come riporta Il Messaggero: «Purtroppo il treno era già sulla linea al momento del guasto, ma appena è stato possibile abbiamo provveduto a trainarlo alla stazione di Bologna – ha spiegato l’azienda -. Arivati a Bologna i passegri hanno trovato immediamentente un treno funzionante e con l’aria condizionata che gli ha consentito di proseguire il viaggio. Per tutti gli altri, che avevano perso coincidenze o che non erano comunque diretti a Piacenza, abbiamo disposto bus, taxi per consentirre loro di arrivare a destinazione.  A tutti e 700 passeggeri circa, che erano a bordo del treno regionale, appena giunti a Bologna, abbiamo distrubuito acqua e generi di conforto».

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