Vicesindaco esce a correre, l’allenamento di 30 km finisce sui social: «Ho sbagliato e mi dimetto»

È uscito a correre, ha percorso 30 chilometri dimenticando però di disattivare l’app che registra le corse con pubblicazione immediata su Facebook. Di questi tempi, non la migliore scelta, visto il decreto per evitare i rischi contagio. Per questo il vicesindaco, Giovanni Ciarlantini, oltre ad essere multato, ha anche deciso di dimettersi.

«È stato un fatto grave: impossibile far finta di niente». Il sindaco di Caldarola nelle MarcheLuca Maria Giuseppetti, non nasconde la sua amarezza. Proprio lui che, solo qualche giorno fa, aveva lanciato un accorato appello sui social affinché tutti i cittadini rispettassero le norme anti contagio, e che ieri si è trovato a fare i conti con il caso del suo vice multato per la corsetta proibita con tanto di tragitto postato sui social.

Il vice sindaco ha tentato di giustificarsi spiegando che, essendo un allenatore di calcio, doveva mantenersi in forma. Il primo cittadino di Caldarola ha commentato così l’episodio: «Lui nel pomeriggio, con senso di responsabilità, mi ha presentato formalmente le dimissioni e ho convocato d’urgenza una riunione di giunta»

«Quanto commesso da Ciarlantini, lo ripeto, è grave, e lui se n’è reso conto – dice il primo cittadino di Caldarola -. Gli ho chiesto di dimettersi, altrimenti sarei stato io a prendere provvedimenti. Lui nel pomeriggio, con senso di responsabilità, mi ha presentato formalmente le dimissioni e ho convocato d’urgenza una riunione di giunta». Ciarlantini commenta così l’accaduto: «Ho sbagliato, sono dispiaciuto e chiedo scusa».