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sabato, Dicembre 4, 2021
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Virus sinciziale, l’epidemia che colpisce i neonati è anche in Italia: sintomi e cure


A lanciare per primo l’allarme è stato il rapper Fedez che ha la secondogenita Vittoria in ospedale da qualche giorno. Il Virus sinciziale sta riempiendo di piccoli pazienti i reparti pediatrici e le terapie intensive neonatali italiani è quello sinciziale.

I numeri del virus respiratorio sinciziale

In queste settimane la situazione in Italia è diventata allarmante. A Padova sono 16 i piccoli ricoverati, di cui 4 intubati in rianimazione, al Policlinico Umberto I di Roma 10 i ricoverati, di cui 2, di appena un mese di vita, in terapia intensiva, ma anche nelle altre regioni la situazione è analoga.

“Il rischio di morte, a differenza dei Paesi in via di sviluppo, da noi è molto basso, ma il virus può lasciare danni permanenti, a partire dallo sviluppo di asma da grandi, che si verifica nel 50% dei casi. E dire che basterebbe seguire, sempre, semplici regole di igiene“, conclude lo specialista. Contro il virus respiratorio sinciziale, dunque, non esiste vaccino.

Cos’è il virus sincinziale

Quattro neonati in terapia intensiva all’ospedale di Padova, dove, 12 bimbi sono stati ricoverati nelle ultime settimane per patologie respiratorie legate al virus sinciziale. Non solo. Nelle ultime c’è una vera e propria allerta con diversi ospedali italiano che stanno registrando un boom di ricoveri di bambini a causa di questo virus.

Nei giorni scorsi anche Fedez, il popolare cantante, aveva lanciato attraverso i social l’allarme “virus sinciziale” dopo che la figlia Vittoria, avuta con Chiara Ferragni, era stata ricoverata in pediatria ospedaliera proprio a causa di un’infezione da virus sinciziale.

A Padova sono 16 i piccoli ricoverati, di cui 4 intubati in rianimazione, “al Policlinico Umberto I di Roma 10 i ricoverati, di cui 2, di appena un mese di vita, in terapia intensiva, ma anche nelle altre regioni la situazione è analoga. Un’epidemia arrivata con 2 mesi di anticipo”, riferisce Fabio Midulla, presidente della Società italiana per le malattie respiratorie infantili (Simri), professore ordinario di Pediatria all’università Sapienza e responsabile del Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma

Come si diffonde

Il VRS si diffonde facilmente da persona a persona. L’infezione si contrae attraverso le mucose di naso, bocca e occhi. Quando una persona infetta tossisce o starnutisce, rilascia in aria delle particelle che contengono il virus. Se si è abbastanza vicini tali particelle possono essere inalate. Oppure si possono depositare sulla bocca, sul naso o sugli occhi. Si può contrarre l’infezione anche toccando con le mani secrezioni nasali o buccali infette e quindi strofinandosi con le mani occhi o naso. Il Vrs può sopravvivere per molte ore sulle superfici dure come tavoli, maniglie delle porte, giocattoli e culle. Il Vrs tipicamente sopravvive per brevi periodi su superfici molli quali tessuti e mani.

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