VILLARICCA – Favoreggiamento e induzione alla prostituzione. Con queste accuse i carabinieri della Compagnia di Giugliano hanno arrestato l’altro ieri a Villaricca una donna di 71 anni, Liliana Buongiovanni. La donna – alla quale sono stati concessi i domiciliari – deve scontare una pena di due anni e nove mesi. I militari, agli ordini del capitano Gianluca Trombetti e del tenente Orazio Ianniello, l’hanno fermata nel suo appartamento di Villaricca, in via Santa Rita. Su di lei pesa un’ordinanza emessa dal tribunale di sorveglianza di Firenze.
Nella sua vecchia abitazione toscana, l’insospettabile nonnina gestiva un business singolare, almeno per la su età: sfruttamento della prostituzione. Di giorno impeccabile casalinga; di notte responsabile di un’esclusiva e conosciuta casa d’ appuntamenti. Sembrava una villetta come tante altre, la sua. In realtà era diventato un night a luci rosse riservato a personaggi facoltosi, che oltre a un bicchiere di whisky potevano avere anche una donna con cui passare un po’ di tempo.
Il via vai delle auto di grossa cilindrata, soprattutto nel primo pomeriggio e nelle ore notturne non era passato inosservato alla gente del paese. E il tam tam dei clienti era arrivato anche alle orecchie dei carabinieri della locale stazione. Qualche settimana di appostamenti, poi il blitz notturno.
Le squillo della casa a luci rosse erano studentesse e casalinghe che venivano ogni giorno dalla provincia di Firenze. Le fasce orarie di massima frequentazione erano dalle 14 al le 15 e dopo le 22. Era l’insospettabile 71enne, stando all’accusa, che faceva da tramite con i clienti e riscuoteva dalle squillo una percentuale sugli incassi. La donna già in passato aveva avuto noie con la legge: sempre per lo stesso motivo. Quando i carabinieri si sono presentati alla sua abitazione di Villaricca, la 71enne non ha opposto resistenza. “Si, sono io” ha risposto ai militari che le notificavano l’ordinanza.

