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Un laboratorio ambientale oltre i rifiuti

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NEL TRIANGOLO PARETE-VILLA LITERNO-GIUGLIANO


Regione, si tracciano le linee programmatiche del dopo-discarica





di LORENZO IULIANO



Da polo delle discariche a polo energetico e laboratorio di ricerca scientifica, per inseguire un modello alternativo all’incenerimento dei rifiuti in Campania. Il futuro dell’area di “Tre Ponti” tra Parete, Villa Literno e Giugliano è una parabola concreta che cancella un passato fatto prima di traffici delle ecomafie e poi di sfruttamento intensivo della zona per l’insediamento di nuovi impianti e approda alla realizzazione di un distretto industriale.
Dal prossimo primo aprile parte il progetto “Gesen” (società pubblica braccio operativo del consorzio Na/1 e del Commissariato di governo per i rifiuti) che sfrutterà il biogas, prodotto dalla fermentazione dei rifiuti, producendo energia elettrica nella discarica dismessa l’anno scorso di Masseria del Pozzo, estesa su 250mila metri quadrati che dal ’96 ha raccolto sei milioni di metri cubi di rifiuti. Il piano è stato presentato ieri in conferenza stampa a Napoli e sarà al centro del seminario su “Riequilibrio del territorio e potenziamento dei servizi ambientali” che si apre domani a Palazzo Palumbo di Giugliano, mettendo a confronto i maggiori esperti italiani in tema di smaltimento dei rifiuti. Il progettista, Gianluca Barducci dell’università di Firenze, non si limita a parlare di bonifica del sito: «È riduttivo – spiega – ai Tre Ponti si va oltre, ricavando un beneficio economico dall’operazione attraverso un sistema integrato d’interventi, che prevede anche la creazione di un centro di educazione ambientale per formare nuove professionalità. Sviluppo tecnologico, opportunità di lavoro e tutela dell’ambiente vanno finalmente a braccetto». Il vice-commissario di Governo per la bonifica, Raffaele Vanoli, guarda oltre: «Nella zona tra Parete e Giugliano – annuncia – oltre allo sfruttamento del biogas, studieremo il sistema di smaltimento del futuro, avviando sperimentazioni e ricerche in collaborazione con l’università. C’interessa lo sviluppo di componenti ad alta tecnologia come i gas di sintesi per arrivare in prospettiva a un nuovo modello di eliminazione dei rifiuti. Non lavoriamo più solo sull’emergenza, ma anche in prospettiva su tecnologie con impatti ambientali minimi, che aprono nuovi scenari». Di scommessa in parte già vinta parla Giacomo Gerlini, ex sindaco di Giugliano e attuale presidente della Gesen: «Stiamo portando a compimento un percorso iniziato nel 1996, oggi si è compresa l’importanza di un approccio globale e programmato ai temi dell’ambiente e dell’energia».




IL MATTINO Caserta – 21 marzo 2003




http://ilmattino.caltanet.it/hermes/20030321/CASERTA/CASERTA/GEGE.htm

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