HomeCronacaEMERGENZA RIFIUTI, IL J'ACCUSE DI FACCHI

EMERGENZA RIFIUTI, IL J’ACCUSE DI FACCHI

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GIUGLIANO – Tanti veleni mascherati da inerti finiscono nelle cave o nel cemento». Giulio Facchi, subcommissario per l’emergenza rifiuti in Campania, torna ad accusare i clan delle ecomafie, approfittando del meeting organizzato a Giugliano per presentare il progetto di bonifica e riutilizzo dell’area di due vecchie discariche che hanno accolto per un decennio i rifiuti di Napoli e provincia.
Accuse pesanti da Facchi in un momento in cui l’emergenza rifiuti è di nuovo alla ribalta dopo il caso del latte alla diossina e degli allevamenti sequestrati per colpa degli incendi di discariche abusive. È di febbraio la denuncia di Legambiente e Verdi della Lombardia su un traffico di rifiuti tra Nord e Sud, con aziende che, nonostante divieti imposti dal regime di emergenza, hanno importato fanghi finiti come inerti in cave o vecchie discariche. In provincia di Caserta c’è stato il sequestro di impianti privati, che hanno trattato seimila tonnellate di fanghi provenienti da Milano. Il tutto con un trucco banale: le aziende incriminate si sono presentate al Nord con una doppia autorizzazione: una regionale, che non dava la possibilità di importare rifiuti, la seconda provinciale che del divieto non faceva menzione.
«Soggetti privati continuano a smaltire veleni – attacca Facchi – invece l’attenzione di chi controlla sembra esclusivamente concentrata sugli impianti pubblici costruiti o da costruire, che possono sì provocare reazioni sociali ma sono controllati (Facchi si riferisce ad Acerra e alle contestazioni agli impianti Cdr, ndr)». Facchi propone l’istituzione di un numero verde per raccogliere, in via riservata ed anonima, le denunce sullo smaltimento illegale e annuncia di aver trasmesso alla Procura un esposto su «un’azienda della provincia di Napoli, non autorizzata, che ha comunicato l’inizio di attività di recupero e smaltimento di inerti, ricevendo materiali da una società del Veneto, che macina fusti contenenti residui di verniciatura, solventi e materiali tossici».
Ma ieri è stato anche il giorno del progetto per la discarica di Giugliano. Avviata la bonifica, dal primo aprile partirà la produzione di energia da biogas e nell’area sorgerà un polo industriale, in colaborazione con l’università che avrà centri di ricerca e formazione permanente su biotecnologie, produzione di energie rinnovabili. Il piano è stato illustrato da Giacomo Gerlini, ex sindaco di Giugliano e presidente di Gesen, braccio operativo del Commissariato per la bonifica discariche.





FRANCESCO VASTARELLA – Il Mattino 23 marzo 2003

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