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FACCHI: “Troppi veleni vengono smaltiti illegalmente in Campania”

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IL SEMINARIO SU AMBIENTE E DISCARICHE – Comunicato stampa 3




La denuncia di Giulio Facchi al seminario sulle bonifiche di Giugliano:
“Troppi veleni vengono smaltiti illegalmente nella regione Campania,
Pochi ed insufficienti i controlli sui privati alleati delle ecomafie”






Giugliano.
“Tanti veleni vengono smaltiti mascherati da inerti e finiscono o nelle cave ripristinare o nel cemento”. La denuncia è di Giulio Facchi, subcommissario all’emergenza rifiuti in Campania, intervenendo alla tavola rotonda organizzata nell’ambito del seminario “Riequilibrio del territorio e potenziamento dei servizi ambientali: da discarica sofferta a distretto industriale”, tenutosi oggi a Giugliano.
Il sub commissario ha lamentato scarsi controlli su una serie di soggetti privati “che continuano a smaltire illegalmente veleni”. “Da troppo tempo l’attenzione da parte di tutti è concentrata sugli impianti pubblici, che possono sì provocare reazioni sociali, ma sono controllati – ha detto –. Accanto agli impianti pubblici e ad agli operatori seri del settore, c’è un pianeta di operatori che vivono su false autorizzazioni e che le usano per importare rifiuti pericolosi, non per recuperarli ma per smaltirli sul territorio”.
Facchi ha poi lanciato la proposta di un telefono per gli “s.o.s. ecomafie”, un numero verde per raccogliere, in via riservata ed anonima, le denunce sullo smaltimento illegale dei rifiuti.
“Gli operatori, anche privati che realmente investono sul territorio hanno come noi gli interesse a che tutta la categoria non venga criminalizzata. Per cui propongo loro di gestire, con la Regione ed il Commissariato di Governo, un numero verde ed un osservatorio che permetta, a chi è in grado di fornire informazioni, di farlo garantendogli l’anonimato”. Facchi si è poi rivolto direttamente agli autisti di cui si servono le organizzazioni che curano lo smaltimento illegale dei rifiuti. “Conoscono tutto il sistema – ha detto – voglio ricordare loro che anche i figli bevono latte e mangiano mozzarella, farebbero bene a indicare nei dettagli le forme e i siti di smaltimento illegale. Potremmo assicurare loro – ha aggiunto – un lavoro trasparente, non fatto di ricatti e soprattutto permettere ai loro figli di bere latte pulito e mangiare mozzarelle non alla diossina”.
Facchi ha poi annunciato di aver trasmesso alla Procura della Repubblica un esposto relativo ad “un’azienda di Qualiano, la Igema, non autorizzata che ha comunicato alla Provincia l’inizio di attività di recupero e smaltimento di inerti, ricevendo rifiuti da fuori regione”. “Ho scoperto che riceve rifiuti dalla società Nuova Esa del Veneto, che è una delle società italiane che produce il rifiuto peggiore, in quanto tratta e macina fusti contenenti morti di verniciatura, solventi ed altro materiale tossico – ha detto -. Questi rifiuti, che sono tutto fuorché inerti, potrebbero finire nelle cave o nel cemento”.
Facchi ha poi polemizzato con Fibe per il tentativo di forzare la mano al commissariato. “Il rischio è che Fibe usi l’emergenza per forzare la mano sulle scelte a lei più convenienti, che cozzano, però, con una corretta politica di gestione territoriale. La vicenda che si è già vissuta a Giugliano e che ora interessa Acerra è un chiaro esempio. E’ chiaro che, dal punto di vista economico, fare gli stoccaggi vicino agli impianti è più conveniente, ma è altrettanto chiaro che, dal punto di vista del governo del territorio, ciò crei una serie infinita di problemi”. “Non si possono caricare eccessivamente piccole comunità con impianti di smaltimento, discariche ed aree di stoccaggio – ha proseguito nel ragionamento -. Occorre una seria programmazione, un piano che una volta e per tutte dica quanto materiale c’è da smaltire, quanto ne verrà bruciato, quanto ne verrà stoccato e dove. Sulla base di questo piano si decidono gli opportuni interventi e si compiono le scelte”.
Facchi ha poi detto la sua sul futuro del Commissariato di Governo. “Occorre preparare il dopo commissariamento, con la costituzione di un authority per il coordinamento ed il monitoraggio dello smaltimento dei rifiuti e dei riflessi sulla tutela dell’ambiente e della salute nella regione Campania. Dopo l’ordinanza 319 e l’impegno a trasformarla in legge, quella dell’authority è l’ulteriore e definitivo messaggio che Bassolino può dare per organizzare la reale uscita dall’emergenza ed il superamento del commissariato”.

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