da Casal di Principe (Ce)
ROBERTO FUSCIELLO
Sembrava dovesse cambiare Casal di Principe, quando, qualche mese fa, i maggiori esponenti politici locali si riunivano nella biblioteca parrocchiale per discutere e cercare di risolvere tutti insieme la disastrosa questione ambientale. Michelangelo Madonna, presidente della commissione provinciale per l’emergenza ambientale conduceva i membri di tale commissione a Casal di Principe in occasione della riunione successiva. Pietro Paolo Ferraiuolo vice presidente della regione Campania anch’egli dimostrava le sue buone intenzione a contribuire al benessere del paese riconoscendo la gravità della questione e l’onorevole Gennaro Coronella, membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, mostrava la propria determinazione nel cercare di risolvere il problema ambientale creando un “Patto per Casale”. L’onorevole Nicola Casentino non si fece vivo. Un semplice cittadino che aveva assistito alla riunione mormorò all’uscita: “con tutti questi esponenti politici, Casal di Principe dovrebbe diventare uno specchio, una cittadina modello”, ma evidentemente i politici in questione non avevano fatto i conti con la criminalità. La realtà infatti è ben diversa. Di quelle due riunioni non è rimasto niente. Il primo Marzo doveva esserci un nuovo incontro in provincia della commissione dopodiché la stessa avrebbe dovuto avvisare i cittadini casalesi dell’esito. I cittadini suddetti non sanno nemmeno se la riunione si è svolta e in più sono preoccupati in questi giorni, per gli ultimi ritrovamenti effettuati a Casal di Principe in località “Difesa Casale” e alle spalle del Campo Sportivo. In queste due zone la scorsa settimana, sono state sversate illegalmente, ingenti quantità di una sostanza grigiastra e polverosa. Sembra cenere, è una polvere finissima in vicinanza della quale si avverte mancanza di respiro e senso di nausea. Dal cumulo di questo materiale emergono dei teloni, o forse dei semplici sacchi che venendo versati a terra da un camion si sarebbero sventrati, con scritte straniere (probabilmente tedesche) e qualche numero. La natura di tale sostanza, nonostante siano stati prontamente avvisati l’A.S.L. e l’ Arpac, non è stata ancora accertata, ma a quanto pare sembra che si tratti di materiali di risulta di un impianto di combustione. A denunciare l’accaduto è stata Legambiente. La denuncia, partita direttamente dalla direzione nazionale dell’associazione è stata inviata alla Procura della Repubblica di S. Maria Capua Vetere, al N.O.E. (nucleo operativo ecologico) di Caserta e al comandante dei carabinieri, al comandante dei vigili urbani e al Commissario prefettizio del comune di Casal di Principe.
“Davanti a questi scenari –ha commentato Ermete Realacci, presidente nazionale di Legambiente- è importante garantire la salute dei cittadini: è urgente effettuare uno screening approfondito del territorio estendendo le analisi al suolo,alle falde acquifere. Nel procedimento – ha poi concluso il presidente- noi ci costituiremo parte civile”.
Le zone incriminate, per il momento non sono state sequestrate ne chiuse al traffico, chiunque vi può accedere e il vento, che paradossalmente ha ricominciato a soffiare forte proprio in questi giorni sta disseminando la sostanza nociva per l’aria ,contaminando le campagne circostanti.
“Dal momento che i fondi in cui sono stati ritrovati tali rifiuti o nelle zone immediatamente circostanti hanno una destinazione agricola e quindi sottoposti a coltivazione- continua la nota di Legambiente- si chiede di verificare qualitativamente e quantitativamente un eventuale contaminazione, si chiede che venga ripristinato lo stato dei luoghi. E si chiede inoltre il perché non siano state adottate tutte le misure di prevenzione tendenti ad interdire l’accesso alle zone interessate dallo sversamento.”
I politici locali per il momento non si sono pronunciati, e Francesco Goglia, candidato del Polo per le prossime elezioni comunali, durante la conferenza di presentazione, ricordava ai cittadini che i due gravi problemi che affliggono Casal di Principe sono la mancanza di un amministrazione stabile e la mancanza di servizi,come dire: il vero problema della Sicilia è l’Etna!
La cronaca
12/03/03 località “Difesa Casale”. Un cittadino di Casal di Principe denuncia di aver scoperto sul proprio terreno una grossa quantità di materiale sospetto. La Polizia Municipale che presiede il sopralluogo scorge a circa 100 metri la stessa sostanza sversata in un fossato.
14/03/03 Campo Sportivo. Viene trovato un ammasso della stessa sostanza polverosa alle spalle dello stadio comunale. L’ingegnere Falconetti Dirigente U.T.C. che presiede anch’egli al sopralluogo, avverte un leggero malore.
L’A.S.L. intanto avvisa l’Arpac.
16/03/03 la notizia inizia a comparire su qualche giornale locale.
17/03/03 Legambiente nazionale denuncia l’accaduto alla Procura di S. Maria Capua Vetere e al N.O.E di Caserta.
I dati
20 circa le tonnellate di materiale sospetto scaricate in tutto.
1000 circa le discariche sequestrate nel Casertano negli ultimi anni.
8 sono state le indagini più importanti svolte l’anno scorso in Italia.
5 delle quali riguardavano la Campania.
Sette Giorni

