QUALIANO – Classi superaffollate negli istituti superiori del Giuglianese e studenti tagliati fuori dalle iscrizioni: parte l’sos alla Provincia. Nella pianificazione per il prossimo anno scolastico sono risultati in esubero ben trecento ragazzi che saranno costretti ad andare in trasferta per poter seguire le lezioni del primo anno. In questo caso si troveranno a fronteggiare la carenza di collegamenti.
Unico spiraglio, la consegna di una sede distaccata di liceo e professionale a Qualiano, dove è stata messa a disposizione l’ex scuola elementare «Teresa Cacciapuoti» già l’anno scorso. «Ho già incontrato l’assessore provinciale- dice il sindaco Michele Schiano di Visconti- per sollecitare il completamento degli interventi, insieme con la posa della prima pietra di un istituto alberghiero sulla circumvallazione esterna». Intanto la settimana scorsa i presidi delle scuole si sono riuniti all’Itis Galvani per fare il punto della situazione.
«Nell’immediato – dice il preside Giuseppe Grana – l’unica alternativa è smistare gli studenti nelle diverse scuole dell’hinterland». A Giugliano sono disponibili solo venti posti al Don Minzoni, mentre il resto degli studenti dovrà affollare l’istituto per ragionieri di Sant’Antimo e i licei napoletani. Nel frattempo le mamme protestano, anche perché nella maggior parte dei casi i ragazzi devono rinunciare al percorso di studi per i quali si sentono più tagliati. «Mia figlia- dice Cinzia Vallefuoco – vorrebbe iscriversi all’indirizzo ambientale del liceo Levi di Marano, ma è costretta a rinunciare perché c’è stato il boom delle richieste». Tra gli indirizzi più gettonati anche la sezione moda dell’Ipsia Marconi di Giugliano e l’istituto Galvani di via Marchesella, ambito per la presenza di laboratori all’avanguardia.
TONIA LIMATOLA – IL MATTINO 1 APRILE 2003

