HomeCronacaSì ai lavori pubblici: in tre anni nascerà la nuova Marano

Sì ai lavori pubblici: in tre anni nascerà la nuova Marano

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LA REALIZZAZIONE DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI AL «GIARDINO DEI CILIEGI»



Il Consiglio comunale ha approvato il piano che prevede cantieri anche nelle aree periferiche






di
AMEDEO PUGLIESE



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MARANO – Un nuovo piano triennale per le opere pubbliche è stato approvato nei giorni scorsi dal consiglio comunale di Marano. Tra le polemiche, l’Amministrazione ha ottenuto il via libera per attuare le linee programmatiche previste nel documento che dovrebbe ridisegnare definitivamente il volto della città.
Il piano, pur essendo triennale, si concentra sulle opere da portare a termine nel corso del 2003, e sono tante le voci di rilievo che si scrutano nel documento. Innanzitutto c’è la realizzazione del Piano di insediamento produttivo, che sarà finanziato attraverso il project financing per 62,5 milioni di euro, tutti a carico dell’impresa che si aggiudica la gara per la presentazione del progetto.
Oltre al Pip, c’è una serie di opere di cui si parla da tempo, i cui lavori non sono mai partiti: dal completamento del rione Duca d’Aosta e polifunzionale al cimitero, passando per la riqualificazione urbana di aree periferiche quali San Rocco e Borgo Monteleone. Sempre nel 2003 è prevista l’apertura dei cantieri per la costruzione del «Giardino dei Ciliegi», una struttura di verde pubblico attrezzata che comprende una palestra, due piscine comunali, un ristorante e un parcheggio. L’area individuata è nel cuore della città, in via Che Guevara, e il progetto sarà finanziato con i fondi del Piano di recupero urbano della Regione.
Gli investimenti per l’anno in corso ammontano a 79,51 milioni di euro, di cui la gran parte sono da finanziare con fondi privati e regionali, mentre ricadono sul bilancio poco più di 400.000 euro. La parte restante dei fondi necessari per rispettare il prospetto di inizio anno, derivano dalla riscossione degli oneri concessori che il Comune ha cominciato di recente. In sostanza, se l’Amministrazione riuscirà ad incassare i soldi previsti per i condoni edilizi, potrà procedere con l’implementazione del piano, altrimenti tutto rimarrà com’è.
Proprio quest’ultimo aspetto ha destato le maggiori preoccupazioni tra i consiglieri d’opposizione del Polo; Michele Izzo, del Nuovo Psi, dice: «Data l’incapacità di quest’Amministrazione nel riscuotere i crediti, e visto che la realizzazione di alcune opere è legata a queste entrate, siamo molto scettici sulla reale possibilità di vedere questo piano trasformato in fatti». Risponde alle accuse Biagio Sgariglia, assessore all’urbanistica: «Sono già stati avviati diversi iter per la riscossione degli oneri concessori, e crediamo di poter incassare 5 milioni d’euro nel corso dell’anno. Le nostre priorità saranno comunque le strade i sottoservizi e la pubblica illuminazione».





IL MATTINO 6 APRILE 2003

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