GIUGLIANO – Sotto sequestro un’altra area a ridosso dell’ex Pirelli, sulla rotonda San Francesco di Giugliano, al confine con Qualiano. Ieri mattina una nube di fumo e un persistente odore di plastica bruciata hanno portato alla scoperta di uno sversatoio abusivo nelle campagne del Giuglianese, dove stavano bruciando centinaia di bobine di nastri magnetici, insieme con altro materiale ancora da identificare. Tutto questo a quattro passi dall’appezzamento di terreno, anch’esso utilizzato illegalmente come discarica, messo sotto sequestro dalla Guardia di Finanza poche settimane fa.
Abusi su abusi, in una zona assediata dal degrado e che oltretutto si trova a poche centinaia di metri dal mercato ortofrutticolo regionale. Ieri mattina, però, è arrivata l’amara sorpresa di ritrovarsi davanti a materiali mai ritrovati prima.
«Una nuova tipologia di rifiuti – dice Raffaele Del Giudice, responsabile territoriale di Legambiente – per quest’area che pure ha una tradizione consolidata nello smaltimento illegale. Su alcune bobine risparmiate dalle fiamme si intravedeva la scritta Danimarca, in inglese, che potrebbe indicare la nazione di fabbricazione». Un’utile chiave di indagine, dicono gli ambientalisti, per risalire ai trasportatori senza scrupoli che l’altra notte hanno scaricato i rifiuti «indigesti» a Giugliano.
Intanto gli accertamenti sono in corso: bisogna verificare l’origine, ma anche la pericolosità dei rifiuti ritrovati. I rilievi sono stati effettuati dai tecnici dell’Arpac. Sul posto sono arrivati per il primo intervento i carabinieri della Compagnia di Giugliano, diretta dal capitano Gianluca Trombetti; mentre i sigilli sono stati apposti dagli agenti della polizia municipale del comune di Giugliano. L’incendio, per fortuna di limitate dimensioni, è stato domato dai pompieri della stazione di Scampia, i quali hanno provveduto anche a mettere in sicurezza il sito inquinato. L’area è stata recintata, mentre il materiale tossico è stato coperto per evitare che prendesse nuovamente fuoco.
Le fiamme hanno interessato anche una piccola costruzione in cemento all’interno dell’area, in cui erano depositati numerosi tubi di plastica. Non è la prima volta che i vigili del fuoco devono intervenire nella zona a ridosso della rotonda di San Francesco, sulla circumvallazione esterna in direzione Lago Patria. In quest’area, purtroppo, gli incendi sono all’ordine del giorno. Specie in estate, quando sono le erbacce a prendere fuoco e a far bruciare anche tutta la spazzatura che si è accumulata per terra. Roghi perenni che coinvolgono i materassi e gli elettrodomestici abbandonati sul ciglio della strada, e i rifiuti speciali abbandonati di notte nelle stradine di campagna. Le colonne di fumo si intravedono anche dal centro di Qualiano. Nell’Asi, poi, le colonne di fumo fanno ormai parte del paesaggio, a causa dei continui incendi che si sviluppano nella discarica abusiva accanto al campo Rom. All’odore di bruciato degli incendi, poi, si aggiunge anche la puzza dei rifiuti smaltiti nell’impianto di Cdr e l’olezzo che si alza dall’ex discarica consortile «Tre Ponti Masseria del Pozzo».
TONIA LIMATOLA – IL MATTINO 19 APRILE 2003
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