Inceneritore, summit in Regione e un corteo ad Acerra

Venerdì 25 Luglio 2003

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IERI ENNESIMA MANIFESTAZIONE DEL COMITATO CONTRO IL TERMOVALORIZZATORE




Il sindaco Riemma ha consegnato un dossier sull’inquinamento alla Quarta commissione


di
ANDREA PETRELLA





«Una discussione proficua e positiva per le sorti ambientali della nostra comunità». Così il sindaco Michelangelo Riemma, al termine del vertice tenutosi ieri presso la Quarta commissione ambientale della Regione, a cui hanno preso parte anche alcuni deputati del Casertano, dove si è discusso delle condizioni del martoriato territorio acerrano. Riemma ha messo sul tavolo tutti i dati che confermano il grave stato di salute dell’Agro, con la relazione degli scienziati Francesco Francisci e Marco Caldiroli commissionata dal Comune secondo cui Acerra è incompatibile con il termovalorizzatore, e i risultati delle analisi effettuate (la scorsa settimana) dall’Asl 4 su campioni di latte, che hanno accertato la presenza di diossina.
«Abbiamo consegnato tutto il fascicolo comprendente l’articolato studio di Francisci e Caldiroli e gli ultimi dati sull’inquinamento da diossina, trovando fattiva disponibilità nella nostra controparte, che ha fissato un altro incontro dopo l’estate per continuare un confronto serio e costruttivo», ha dichiarato Riemma alla fine della riunione. La notizia ha dato una ulteriore speranza ai cinquemila acerrani che, in serata, hanno manifestato ancora una volta il loro dissenso contro l’allocazione dell’inceneritore.
Sfidando l’afa e il caldo che, invece di frenare l’adesione della gente, ne ha promosso una presenza più massiccia e partecipativa. In corteo, partito da piazza Duomo, con fiaccole in pugno, ha sfilato il «Comitato cittadino contro il mega inceneritore» che raggruppa liberi professionisti, Chiesa, commercianti, imprenditori, agricoltori, cittadini. Presente il «Movimento cittadino di lotta», che giorno e notte presidia l’area individuata per la costruzione dell’impianto. Inoltre, tanti dimostranti comuni non legati a nessuna sigla. Qualcuno, già in vacanza nelle vicine località campane o nel basso Lazio, ha creduto opportuno tornare ad Acerra per sostenere la battaglia. La «giornata di protesta e di proposta» è andata oltre le migliori previsioni. In campo pure tanti colori, politici ovviamente, con Riemma e l’amministrazione, le forze d’opposizione locali come Verdi e Rifondazione che appoggiano il presidio istituzionale invocato dal sindaco e tutti gli altri partiti. Presente alla marcia il vescovo Giovanni Rinaldi. «Come vedete non molliamo e siamo di nuovo qui per portare avanti la nostra battaglia – ha detto Tommaso Esposito, portavoce del Comitato – Non lasceremo concludere nessuna trattativa sulla nostra pelle. Il rilancio della nostra città passa attraverso la bonifica del territorio, il Polo pediatrico e la realizzazione del parco archeologico di Suessola». Marco, studente universitario ha ribadito il concetto che «l’impianto impedisce una collocazione del territorio finalizzata allo sviluppo e alle speranze imprenditoriali di noi giovani»



IL MATTINO 25 LUGLIO 2003