MARIGLIANO, CANTANTE UCCISA DALL’IMPRESARIO

di ANITA CAPASSO



MARIGLIANO – Sognava di diventare una cantante famosa. Il suo sogno si è spezzato ieri poco dopo le 13.30 a Marigliano. Tiziana D’Agostino, 23 anni, residente a Casamarciano, è stata uccisa dal suo impresario, che dopo averla scaraventata per ben tre volte con la testa contro una porta blindata, l’ha avvolta in una tenda, legandogliela intorno al collo con un filo. L’uomo, che accompagnava anche la ragazza al piano, era titolare, insieme con due fratelli, di una nota agenzia musicale.
L’atroce delitto è avvenuto in una sala di musica, in località Lausdomini, dove la ragazza più volte si incontrava con il manager per le lezioni di canto. Alla base del feroce assassinio ci sarebbe un debito di mille e 143 euro, che l’uomo doveva alla vittima per delle esibizioni canore. Luigi Lombardi, l’assassino, attualmente ricercato, aveva dato appuntamento a Tiziana nel centro ricreativo Cs.Us. Acli di sua proprietà.
La ragazza aveva chiesto al suo impresario di saldare il debito perché aveva urgente bisogno di contante. Doveva partire con il suo fidanzato, Luca, per Reggio Emilia, dove l’attendeva un lavoro stagionale di cameriera con il quale sperava di guadagnare abbastanza per coronare i suoi sogni: diventare una cantante e sposare il ragazzo con il quale era fidanzata da quando era adolescente. Un ennesimo tentativo per cercare di recuperare quella somma di denaro che l’impresario le doveva da tempo. Tiziana aveva già provato altre volte a riscuotere quei soldi, ma senza alcun risultato.
Ieri, di fronte all’insistenza della ragazza, Luigi Lombardi le ha dato appuntamento per il primo pomeriggio nel suo ufficio. La vittima, temendo qualche reazione incontrollata, si era fatta accompagnare dal fidanzato che l’aspettava a bordo di un’autovettura in un vicino distributore di benzina Agip, a via Variante 7Bis. Tiziana non ha avuto il tempo di gridare o di chiedere aiuto. Lombardi l’ha prima scaraventava contro uno specchio e poi l’ha spinta più volte contro una porta blindata.
L’urto violento le ha procurato numerose fratture alla testa e ferite al volto. Agli occhi dei carabinieri uno scenario agghiacciante. Tiziana aveva il volto sfigurato e la testa fracassata. L’assassino dopo averla massacrata e avvolta nella tenda è fuggito a bordo dell’auto della vittima, una Fiat Panda di colore bianco. Ad assistere alla scena dalla vicina stazione di servizio lo stesso fidanzato della vittima, che insospettitosi è andato a bussare alla porta del centro ricreativo.
Di Tiziana, però, nessuna traccia. Il giovane ha avvisato la famiglia della ragazza, che ha raggiunto l’assassino telefonicamente. Lombardi, ha rassicurato che Tiziana era in sua compagnia. Una spiegazione a cui la mamma della ragazza, Consiglia, e il papà, Antonino, non hanno creduto. Hanno infatti allertato le forze dell’ordine che sono subito andate sul posto. I carabinieri della locale caserma, coordinati dal maresciallo Silvestro, per entrare hanno dovuto sfondare prima un muretto e poi forzare una serratura. La ragazza era in una pozza di sangue.





Una cittadina sotto choc, sette giorni fa altro delitto



Due tragedie in meno di una settimana a Marigliano, città sotto choc. Martedì scorso un drammatico raid di camorra in un autolavaggio al confine con Mariglianella: ucciso un pregiudicato, una persona che era con lui è rimasta ferita gravemente. Secondo gli inquirenti l’agguato è maturato nell’ambito dlela lotta tra i clan del Nolano, le perosne colpite apparterrebbero al clan Autorino-Pianese. A cadere sotto i colpi dei sicari il 32enne Antonio Esposito, il ferito si chiama Walter Castaldo e ha 33 anni, anche lui considerato vicino ai clan che si contendono il controllo delle attività illecite nella zona. A una settimana dal delitto, le indagini restano ancotra difficili a causa del silenzio dei testimoni.





«Ragazza tranquilla, amava la famiglia»



diANTONIO RUSSO


Si è chiusa nella sua composta dignità la famiglia D’Agostino. Dopo la notizia dell’assurdo omicidio, gli amici ed i parenti, silenziosi e gli occhi pieni di lacrime, arrivano nella casa al centro di Casamarciano uno dopo l’altro. Nessuna scena di isteria, solo dolore, composto e silenzioso: uno dei parenti, un maresciallo dei carabinieri che presta servizio a Napoli, scende dalla scalinata che dà accesso all’abitazione e parla con i cronisti.
«Era una persona solare e piena di vita – racconta il congiunto – lavorava in vari pianobar ed era fidanzata da tempo, al suo ragazzo voleva molto bene». È una famiglia benvoluta da tutti quella di Tiziana: il padre tornitore specializzato, la madre casalinga, altre due sorelle. I genitori non hanno sempre vissuto a Casamarciano, ma in un paese così piccolo si sono fatti benvolere da tutti.
«Io uscivo a volte con Tiziana di sera – spiega sorridendo nervosamente un’altra parente – amava cantare sempre, anche se io l’ho sentita esibirsi sempre in casa, non nei locali». La storia d’amore di Tiziana andava avanti già da tempo, anche se era presto per pensare di mettere su una famiglia.
«Basterà citare una circostanza – aggiunge il sindaco, Giovanni Cavaccini, che è anche il medico curante del gruppo familiare – per far capire quanto amore c’è sempre stato in questa famiglia: non capita mai che i vari componenti si salutino senza abbracciarsi affettuosamente tra di loro». «Tiziana era una ragazza assolutamente seria – spiega un giovane che nei pressi dell’abitazione spegne rispettosamente il suo rumoroso scooter – la si vedeva in giro solo con il fidanzato». E la musica in casa di Tiziana è sempre stata una componente importante: la madre della sfortunata ragazza qualche tempo fa ha inciso un cd amatoriale che ha voluto dare al marito come regalo.




IL MATTINO 2 SETTEMBRE 2003