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Spiagge nudisti in Campania e basso Lazio: ecco quali sono e le più frequentate

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Al giorno d’oggi praticare il naturismo non è più una semplice moda passeggera o l’appannaggio di qualche nostalgico hippy, bensì un vero e proprio stile di vita che si sta diffondendo rapidamente anche nel nostro Paese. Secondo le ultime stime, in Italia si contano circa 500mila nudisti fissi. Sebbene la cifra sia inferiore rispetto a quella di nazioni come Germania, Spagna e Francia, il dato più interessante è un altro: almeno il 40% della popolazione italiana ha provato il nudismo o ha trascorso una vacanza naturista almeno una volta nella vita, sia in patria che all’estero. Le spiagge in cui si può praticare il nudo con disinvoltura si estendono lungo tutta la penisola, ma la Campania riveste un ruolo d’eccellenza in questo settore, ospitando un primato assoluto per tutto il Mezzogiorno.

Il primato di Marina di Camerota

Prendendo in esame il litorale campano, l’indiscussa capitale del naturismo è la Spiaggia del Troncone a Marina di Camerota, in provincia di Salerno. Situata nel tratto costiero più meridionale della regione, a poca distanza da Palinuro, questa splendida insenatura incontaminata è l’unica spiaggia ufficiale della Campania ad aver ottenuto una delibera comunale che ne autorizza la pratica. Non solo: il Troncone è l’unica oasi in tutto il Sud Italia a permettere legalmente il nudo integrale.

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Da Palinuro alle Isole: la mappa delle calette tollerate

Oltre all’oasi ufficiale di Camerota, la Campania e le aree limitrofe offrono numerose altre spiagge frequentate storicamente per consuetudine e tolleranza locale, dove i naturisti si ritrovano tra anfratti rocciosi e acque cristalline:

Palinuro: Molto frequentati sono i tratti di spiaggia davanti all’Arco Naturale e la vicina spiaggia di Gabella, nei pressi della foce del fiume Mingardo, caratterizzata da un litorale più selvaggio e appartato.

Ischia e Capri: Sulle isole il nudismo si sposta sugli scogli. A Ischia la meta preferita sono gli scogli di Zaro e l’area delle Fumarole a Sant’Angelo; a Capri, invece, ci si ritrova storicamente nei punti più isolati vicino alla Grotta Azzurra (Gradola) o alla fine di via Krupp.

Costiera Amalfitana e Sorrentina: Spazi stretti ma suggestivi. Spiccano i Bagni della Regina Giovanna a Sorrento, una piscina naturale nascosta tra le rovine di una villa romana, e la suggestiva Cala di Mitigliano a Massa Lubrense.

Litorale Flegreo (Lucrino e Licola): Più vicine a Napoli si trovano la spiaggia di Lucrino (Pozzuoli) e il tratto di litorale selvaggio a Licola, situato tra la stazione di Licola mare e quella di Lido Fusaro della Circumflegrea (nei pressi della fermata dismessa di Cuma). Quest’ultima spiaggia, più isolata, è nota per essere frequentata sia da piccoli gruppi di nudisti che da scambisti.

Una meta “fuori porta”: il basso Lazio

Per i naturisti campani che cercano una trasferta fuori regione, la meta ideale si trova appena oltre il confine regionale, nel basso Lazio. Si tratta della celeberrima Spiaggia dell’Argonauta, comunemente conosciuta come i “Trecento scalini” di Gaeta, da anni punto di riferimento storico e attrezzato per la comunità naturista di tutto il centro-sud.

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