La gestione dei viaggi in Europa si prepara a cambiare radicalmente. Il Parlamento Europeo ha accelerato l’approvazione delle nuove regole Ue per gli aerei, un pacchetto di riforme che punta a fare chiarezza sulla giungla dei costi nascosti e a blindare i diritti dei passeggeri.
Le nuove regole per volare
Se da un lato Bruxelles dichiara guerra ai supplementi selvaggi delle compagnie low cost, dall’altro le associazioni di settore lanciano l’allarme sul rischio di un imminente rincaro dei biglietti.
Bagaglio a mano gratuito
La novità più attesa (e discussa) riguarda la standardizzazione del bagaglio a mano. Fino a oggi, ogni compagnia aerea – in particolare i vettori low cost come Ryanair, EasyJet o Wizz Air – ha applicato regole e centimetri differenti per costringere i viaggiatori a pagare tariffe extra al gate.
Le nuove linee guida europee stabiliscono requisiti chiari per garantire a tutti i passeggeri il diritto di portare a bordo gratuitamente: un oggetto personale, come una borsa, uno zaino o un computer portatile, da posizionare tassativamente sotto il sedile anteriore e un bagaglio a mano standard con un peso massimo non superiore ai 7 kg e dimensioni complessive (lunghezza, larghezza e altezza combinate) che non devono superare i 100 cm.
Alcune grandi compagnie si stanno già muovendo per adeguarsi. Ryanair ha iniziato a modificare gradualmente i propri parametri ammettendo a bordo borse leggermente più profonde (passando da 15 a 20 centimetri di profondità, per un totale di 40x30x20 cm), anticipando i futuri standard comunitari.
Risarcimenti per voli in ritardo e cancellati
Un altro tavolo caldissimo riguarda la tutela dei passeggeri in caso di disservizi. Le istituzioni europee si sono spaccate sulla soglia oraria che fa scattare l’indennizzo economico per i voli in ritardo. Mentre il Consiglio dell’Ue spingeva per alzare il limite a 4 o 6 ore di attesa, la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha alzato il muro difendendo i consumatori. Oltre a mantenere la soglia delle 3 ore, gli eurodeputati chiedono l’introduzione di un modulo di rimborso precompilato che le compagnie dovranno inviare in automatico al passeggero entro 48 ore dal disservizio. I viaggiatori avranno poi un anno di tempo per richiedere quanto dovuto.
Stop ai costi nascosti
Le nuove direttive affrontano anche la trasparenza dei prezzi online. Saranno progressivamente abolite le tariffe nascoste per il check-in in aeroporto e diventerà gratuito il posizionamento dei seggiolini per i bambini. Inoltre, sul fronte del caro-carburante geopolitico, la Commissione Europea ha chiarito un punto fermo: una volta emesso e pagato il biglietto, il prezzo è bloccato. Le compagnie non possono richiedere supplementi retroattivi a causa delle fluttuazioni del prezzo del petrolio.
I possibili aumenti dei biglietti
Se per i viaggiatori si tratta di una vittoria storica in termini di dignità e trasparenza, gli analisti del settore avvertono che i vettori aerei – privati dei profitti miliardari derivanti dai servizi accessori (i cosiddetti ancillary revenues) – spalmeranno inevitabilmente i costi fissi sulla tariffa base del biglietto. Il rischio concreto è che viaggiare in aereo in Europa costi, in media, leggermente di più per tutti.
La palla passa ora ai negoziati finali tra Parlamento, Commissione e Consiglio UE per la definitiva trasformazione di queste linee guida in regolamenti vincolanti.


