HomeCronacaRischio crolli, l’elementare resta chiusa

Rischio crolli, l’elementare resta chiusa

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CALVIZZANO. POLEMICHE E DISAGI AL PLESSO DELLA DIAZ





CALVIZZANO – Dieci giorni dopo la chiusura del plesso dell’elementare Diaz, a Calvizzano continua l’emergenza scuola. La situazione, infatti, è ancora critica perché è difficile trovare altrove le 35 aule utilizzate alla Diaz; al Comune si lavora d’intesa con i dirigenti scolastici per tamponare i disagi che inevitabilmente ha creato l’intervento del Genio civile,che ha ritenuto opportuno chiudere momentaneamente la scuola, in seguito all’evento sismico che tre settimana fa si è fatto sentire anche nei comuni partenopei. L’ipotesi iniziale di trasferire la scuola nei containers è stata accantonata per diversi motivi: primo fra tutti l’opposizione del sindaco Mario Morra che non gradisce «una soluzione tampone che potrebbe diventare un rimedio definitivo»; poi, per una serie di problemi con la direzione centrale della Protezione civile che inizialmente aveva dato la disponibilità per il trasferimento a Calvizzano di una serie di containers, salvo poi fare marcia indietro perché i prefabbricati sono destinati a uso abitativo e quindi poco funzionali alle esigenza scolastiche. L’ultimo consiglio comunale, convocato con urgenza per fare luce sulla situazione, ha registrato una forte presenza dei genitori in attesa di chiarimenti dall’amministrazione. Antonio Migliaccio, assessore alla Pubblica istruzione, ha cercato di raffreddare gli animi e ha sottolineato che la giunta si è impegnata per recuperare nuove aule per sistemare i ragazzi. Intanto le lezioni vanno avanti, da lunedì scorso, con un doppio turno a rotazione presso il plesso della scuola media Marco Polo, causando diversi problemi a genitori e alunni per la situazione di precarietà. «Non sappiamo ancora tra quanto tempo finiranno i doppi turni – dice Antonio Migliaccio – ma abbiamo ottenuto dalla Regione che si faccia carico delle ispezioni definitive al plesso Diaz per capire se è effettivamente a rischio. Abbiamo anche accelerato i lavori per completare un’ala della M. Polo e ottenere 10 nuove aule

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AMEDEO PUGLIESE – Il Mattino 19 novembre 2002

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