HomeCronacaAggredisce carabiniere: preso latitante

Aggredisce carabiniere: preso latitante

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LICOLA(Giugliano) – Un pericoloso latitante macedone aggredisce i carabinieri prima di essere arrestato: era ricercato da 4 anni per aver gravemente ferito due albanesi nel corso di un regolamento di conti tra bande rivali del Casertano.
La sua fuga si è conclusa alla vigilia di Natale a Licola, dove una pattuglia dei carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, diretta dal capitano Rocco Italiano, stava conducendo una serie di indagini sulla prostituzione nella zona. Il 29enne Dalipi Kujtim, una sfilza di precedenti sotto diversi nomi falsi, aveva trovato rifugio a Licola da alcuni mesi, entrando a far parte probabilmente dell’organizzazione criminale che gestisce il florido mercato della prostituzione: su di lui, infatti, già numerose segnalazioni.
Il macedone, quando si è visto i carabinieri davanti, ha affrontato quello più vicino, cercando di fuggire via. Lo ha strattonato e colpito, ma è stato fermato dopo pochi metri. Aveva con sè dei documenti rubati, intestati a un cittadino dell’Albania, ma gli inquirenti si sono subito insospettiti per la violenta reazione e hanno incrociato i dati con quelli delle impronte digitali. E così, dopo gli accertamenti, è emerso il suo vero nome: la fama di duro se l’era fatta durante il suo soggiorno in Terra di Lavoro.
Nel 1998 avrebbe tentato infatti di ammazzare due albanesi, rendendosi protagonista anche di una serie di rapine a mano armata: il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha così spiccato due mandati di cattura internazionali con le accuse di tentato omicidio e rapina.
Il macedone fece perdere le proprie tracce, probabilmente cominciando a fare il pendolare tra varie località della Campania. La sua latitanza si ora interrotta a Licola, periferia di frontiera tra i comuni di Pozzuoli e Giugliano.


Il Mattino 27 dicembre 2002

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