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Triplice omicidio a Roma, famiglia sterminata a colpi di mannaia: caccia al killer

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Continuano le ricerche per individuare il presunto responsabile della strage a Casalotti, nel quadrante nord ovest di Roma, in cui è stata sterminata una famiglia.

Secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile che sta indagando sul caso, sarebbe il 43enne Hossain Shahadat il killer che ha ucciso, colpendoli con un mannaia, Kamal Uddin, Jahan Momotaj e la piccola Alowa, rispettivamente padre, madre e figlia.

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Strage familiare a Roma, diffuso il profilo del presunto killer

Ferito gravemente, ancora in prognosi riservata al policlinico Gemelli di Roma, il figlio della coppia che sarebbe riuscito a scappare. Gli agenti lo hanno trovato all’ingresso del condominio in cui viveva al primo piano con la sua famiglia dopo che, su segnalazioni di alcuni vicini di casa che avevano sentito dei rumori e delle urla, hanno raggiunto lo stabile in via Montiglio ieri sera, venerdì 26 giugno, una volta raggiunto lo stabile in via Montiglio. Poco prima di essere trasportato in ospedale è stato proprio il giovane a raccontare che il responsabile era un amico di famiglia che si trova ancora in fuga.

Nel primo pomeriggio di oggi, a meno di 24 ore dai fatti, è stata la Polizia di Stato a lanciare un appello per rintracciare l’individuo identificato come il presunto killer. La persona identificata come presunto autore del delitto sarebbe Hoassain Shahadat, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983. I dati sono stati divulgati come disposto dalla Procura della Repubblica di Roma che sta coordinando l’attività di indagine della Squadra Mobile della Questura sul triplice omicidio. “Chiunque avesse indicazioni o informazioni utili al rintraccio del presunto autore potrà contattare l’utenza 3346903295 della Squadra Mobile”.

Le ricerche sono scattate immediatamente, non appena ritrovati i corpi senza vita di padre, madre e figlia. Secondo quanto riferito agli inquirenti, l’uomo fuggito dall’abitazione di corsa indosserebbe una maglia blu. Al vaglio degli inquirenti le videocamere di sorveglianza presenti nella zona: l’auspicio è che possano aver ripreso la fuga del killer e che sia possibile, confrontando i vari filmati, riuscire a ricostruire il percorso.

Secondo quanto riportato dall’agenzia LaPresse, però, le ricerche si sarebbero estese anche nella provincia di Frosinone dove proprio ieri l’Ufficio Immigrazione della Questura di Frosinone gli avrebbe rilasciato il permesso di soggiorno con il riconoscimento dello status di rifugiato politico.

Il possibile movente

Fin dalla serata di ieri, gli agenti hanno raccolto le testimonianze rilasciate da vicini, amici e parenti della famiglia. Non appena sarà possibile, gli agenti ascolteranno anche quella del figlio superstite, che ora si trova al Gemelli.

Da chiarire anche il movente della terribile strage: secondo le prime ipotesi, il killer avrebbe tentato un approccio con la donna, arrivando forse fino a molestarla. Le ricerche nel frattempo vanno avanti anche con l’utilizzo di droni che stanno volando nelle aree boschive intorno al quartiere dove, probabilmente, potrebbe essere scappato per cercare di far perdere le sue tracce.

Il figlio sopravvissuto alla strage è stato trasportato ieri sera in ospedale, dopo la strage che ha portato al delitto in cui ha perso la vita tutta la sua famiglia. Anche lui ha riportato lesioni da arma bianca: è arrivato nella struttura sanitaria con traumi diffusi, fra cui uno piuttosto importante al cranio. Si trova ancora in prognosi riservata.

Non è difficile immaginare che, non appena sarà possibile, gli inquirenti proveranno a raccogliere anche la sua testimonianza: come unico sopravvissuto alla strage, le sue parole potrebbero rivelarsi decisive.

 

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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