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domenica, Febbraio 25, 2024
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Agguato al nipote del boss a Pianura, azzerato il gruppo dei Cuffaro-Marfella

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Avevano fatto fuoco a Pianura tra la folla e le auto di passaggio, in pieno pomeriggio, mentre molti genitori stavano accompagnando i figli in un vicino campo di calcetto: obiettivo del commando malavitoso due uomini, uno dei quali risultato legato a un clan di camorra. I due scamparono all’agguato ed ora la polizia ha fermato i cinque presunti responsabili. L’episodio si verificò lo scorso 29 agosto scorso in via Sartania, al confine tra Pianura e Agnano.

Gli agenti della squadra mobile (dirigente Alfredo Fabbrocini) e quelli di Pianura (guidati da Arturo De Leone) hanno fermato, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Dda, Carmine Milucci, di 38 anni, Emanuele Bruno (23), Antonio Campagna (44), Patrizio Cuffaro (39) e Beniamino Ambra (36). I cinque sono ritenuti gravemente indiziati del duplice tentato omicidio, aggravato dal metodo mafioso, di Emanuele Marcello e Antonio Lago. Quest’ultimo è ritenuto dagli investigatori legato all’omonima famiglia, che negli anni ’80-’90 aveva il predominio delle attività illecite sul quartiere Pianura. I cinque fermati, invece, sono considerati legati ai Cuffaro-Marfella e ai Carrillo-Perfetto. Secondo l’accusa avrebbero tutti partecipato, a vario titolo, al tentativo di omicidio, esplodendo molti colpi di pistola contro le vittime designate, che si trovavano a piedi e riuscirono a scampare all’agguato.

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