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Allerta Epatite A in provincia di Napoli, i sindaci vietano i frutti di mare crudi

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I casi di Epatite A stanno allertando anche i sindaci della provincia di Napoli. Nelle prossime ore entreranno in vigore le ordinanze di divieto di mangiare frutti di mare crudi anche nei Comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Villaricca. Sarà dunque vietata la somministrazione e il consumo di frutti di mare crudi in tutti gli esercizi di ristorazione e produzione destinata al consumo immediato.

L’ordinanza del sindaco di Giugliano

𝐈𝐥 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐆𝐢𝐮𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨, 𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐃’𝐀𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨, ha firmato un’𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐫𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 a tutela della 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, dopo l’aumento dei casi di 𝐞𝐩𝐚𝐭𝐢𝐭𝐞 𝐀 registrati sul territorio.
Dall’inizio dell’anno, nell’area dell’𝐀𝐒𝐋 𝐍𝐚𝐩𝐨𝐥𝐢 𝟐 𝐍𝐨𝐫𝐝, si contano 𝟕𝟔 𝐜𝐚𝐬𝐢. Un dato che segna un incremento di 𝟏𝟎 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐞 rispetto alla media degli ultimi dieci anni. Un andamento che impone 𝐦𝐢𝐬𝐮𝐫𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐞 𝐞 𝐦𝐢𝐫𝐚𝐭𝐞.
L’ordinanza dispone il 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐫𝐮𝐝𝐢 in tutti gli 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢, comprese attività di ristorazione e vendita con consumo sul posto. Allo stesso tempo, viene raccomandato ai cittadini di evitare il consumo anche in ambito domestico.
“Questa decisione nasce da un confronto diretto con l’ASL e segue indicazioni precise degli organi sanitari. La 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 è l’unico strumento che abbiamo per fermare il contagio”, dichiara il sindaco 𝐃𝐢𝐞𝐠𝐨 𝐃’𝐀𝐥𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨.

Misure urgenti per il contenimento dell’Epatite A a Napoli

E’ consentita la vendita ma vietato il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi- Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha firmato giovedì un’ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare l’incremento dei casi di Epatite A registrati sul territorio cittadino. Il provvedimento si è reso necessario a seguito della nota del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro, che ha rilevato una diffusione del virus superiore di 10 volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni e di ben 41 volte rispetto all’ultimo triennio.

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I dati epidemiologici preoccupanti

I dati epidemiologici evidenziano un’escalation preoccupante: dai 3 casi registrati a gennaio si è passati ai 19 di febbraio, fino a raggiungere i 43 casi nei primi diciannove giorni di marzo.
Le principali disposizioni dell’ordinanza
Per tutelare la salute pubblica e annullare il rischio di contagio, l’ordinanza stabilisce quanto segue:
* Divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato.
* Raccomandazione alla cittadinanza di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio.
* Adozione di buone pratiche: la popolazione è invitata a seguire scrupolosamente le linee guida dell’ASL Napoli 1 Centro per l’acquisto e il consumo sicuro degli alimenti.
Controlli e Sanzioni

Le multe previste per chi vende frutti di mare crudi

L’ordinanza dispone un immediato rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti. Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 2.000 a 20.000 euro. In caso di recidiva, è prevista la sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni e la successiva revoca del titolo autorizzativo. Le misure resteranno in vigore fino a nuova valutazione del quadro epidemiologico da parte dell’ASL Napoli 1 Centro.

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