HomeCronacaEpatite A, partono i controlli dei Nas nelle pescherie a Napoli

Epatite A, partono i controlli dei Nas nelle pescherie a Napoli

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Si stanno concentrando nei ristoranti, nelle pescherie ma anche nei mercatini “anonimi” dove si vendono ortaggi privi di tracciabilità i controlli del Nas di Napoli, coordinati dal comandante Alessandro Cisternino, scattati qualche giorno fa dopo l’aumento dei casi di epatite A e dei ricoveri nell’ospedale Cotugno. Le ispezioni dei carabinieri riguardano i punti di ristoro che distribuiscono frutti di mare e sushi tra Napoli e provincia sono state precedute da una mappatura. 

Misure urgenti per il contenimento dell’Epatite A a Napoli: è consentita la vendita ma vietato il consumo di frutti di mare crudi nei pubblici esercizi

Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha firmato giovedì un’ordinanza contingibile e urgente per fronteggiare l’incremento dei casi di Epatite A registrati sul territorio cittadino. Il provvedimento si è reso necessario a seguito della nota del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Napoli 1 Centro, che ha rilevato una diffusione del virus superiore di 10 volte rispetto alla media degli ultimi dieci anni e di ben 41 volte rispetto all’ultimo triennio.

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I dati epidemiologici evidenziano un’escalation preoccupante: dai 3 casi registrati a gennaio si è passati ai 19 di febbraio, fino a raggiungere i 43 casi nei primi diciannove giorni di marzo.
Le principali disposizioni dell’ordinanza
Per tutelare la salute pubblica e annullare il rischio di contagio, l’ordinanza stabilisce quanto segue:
* Divieto assoluto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi presso tutti gli esercizi pubblici, inclusi i locali di vicinato con consumo sul posto e le attività di produzione per consumo immediato.
* Raccomandazione alla cittadinanza di non consumare frutti di mare crudi nemmeno presso il proprio domicilio.
* Adozione di buone pratiche: la popolazione è invitata a seguire scrupolosamente le linee guida dell’ASL Napoli 1 Centro per l’acquisto e il consumo sicuro degli alimenti.
Controlli e Sanzioni

Le multe previste

L’ordinanza dispone un immediato rafforzamento dei controlli da parte degli organi preposti. Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da 2.000 a 20.000 euro. In caso di recidiva, è prevista la sospensione dell’attività da 1 a 30 giorni e la successiva revoca del titolo autorizzativo.
Durata del provvedimento
Le misure resteranno in vigore fino a nuova valutazione del quadro epidemiologico da parte dell’ASL Napoli 1 Centro.

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