“Una notte diede 50mila lire a poveri, cuochi e lavapiatti”, Bennato e Nannini raccontano le notti magiche di Diego

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"Una notte diede 50mila lire a poveri, cuochi e lavapiatti", Bennato e Nannini raccontano le notti magiche di Diego

Toccante messaggio del cantante napoletano Edoardo Bennato per la morte di Diego Armando Maradona: “Ciao amico mio. Diego ha sempre giocato al calcio per divertirsi. Si considerava fortunato, privilegiato e sempre in debito con tutti, e istintivamente era portato a difendere i più deboli… e con l’istinto ‘animalesco’ riconosceva subito i marpioni, gli approfittatori del baraccone del calcio… tipo Blatter. Si fidava ciecamente e istintivamente di Gianni Minà.. Una volta eravamo in un ristorante a Roma a cenare insieme a Gianni Minà. Lui sparì, e lo ritrovammo in cucina a parlare con cuochi e camerieri, distribuendo soldi a tutti. Lo vidi allontanarsi e lo seguii in cucina e mi colpì vederlo distribuire queste banconote da 50mila lire a tutti, dal cuoco al lavapiatti. Lui si sentiva sempre in debito con il mondo intero e cercava di sdebitarsi in questo modo Sulle qualità tecniche non c’è nemmeno da discutere”. “Ogni volta che entrava in campo, lui non pensava di fare un lavoro ma si divertiva” – commenta il cantautore. 

Gianna Nannini, che con Bennato cantò le notti magiche degli anni ’90, ricorda Maradona con affetto. “Ci sono giocatori e giocatori, ma tu Diego sei una divinità del calcio. Un essere umano che ha regalato emozioni a noi tutti come nessuno mai prima, e penso mai nessuno più dopo di te. Ti ringrazio del tuo cuore puro che ho sentito battere col mio. Un abbraccio che non mi si stacca più. Ciao Diego, il più grande di ogni tempo”.

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