Cade dalla finestra di un hotel, morto Tenna ad di Piemonte Film Commission

Paolo Tenna, ad di Piemonte Film Commission, 47 anni, è morto dopo essere precipitato da una finestra dell’hotel Mascagni, a via Vittorio Emanuele Orlando, a Roma intorno alle 6.30 di oggi. Sul posto i carabinieri della stazione Quirinale e del Nucleo investigativo che stanno svolgendo i rilievi.

Da una prima ricostruzione si tratterebbe di un suicidio. Tenna, torinese, che era solo in stanza, era rientrato in hotel alle 2 di notte visibilmente ubriaco e aveva chiesto superalcolici. Sembra che fosse a Roma per lavoro e che fosse stato altre volte nello stesso hotel. Il corpo è stato trovato alle 6 di mattina in piazza San Bernando, dove affacciano le finestre dell’ hotel Mascagni, che si trova invece in via Vittorio Emanuele Orlando. Subito è stato avvisato il 112. I pm di Roma indagano per istigazione al suicidio. Il procedimento è al momento contro ignoti: i magistrati hanno disposto l’autopsia.

«L’improvvisa scomparsa di Paolo Tenna ci lascia sgomenti. Un uomo dinamico, positivo, che ha fatto moltissimo per lo sviluppo del sistema cinema nella nostra città. Un apporto importante il suo, ribadito anche nell’ultimo consiglio di Film commission». Così l’assessora alla Cultura del Comune di Torino, Francesca Leon. «Ci stringiamo alla sua famiglia – aggiunge – e a tutti coloro che hanno lavorato con lui e avuto modo di conoscerlo e volergli bene».

È una notizia che mi addolora moltissimo, come ex assessore ma in primis sul piano personale». Così l’assessora uscente della Regione Piemonte, Antonella Parigi, commenta la morte di Paolo Tenna, l’amministratore delegato della Film Commission Piemonte precipitato dalla finestra di un albergo di Roma. «Paolo Tenna è stato tra i protagonisti del successo del sistema cinema piemontese, un uomo pieno di energia e allegria, con una capacità straordinaria di pensare e realizzare progetti – aggiunge -. Non lo dimenticherò mai. Sono vicina alla sua famiglia, ma anche ai suoi colleghi e collaboratori della Film Commission, che come me ne sentiranno molto la mancanza».