Caivano distrutta per la morte di Matteo, il 25enne su Fb: «Mi dicevano che non avrei superato la notte»

La morte di Matteo Alberini, avvenuta il 4 giugno, ha sconvolto l’intera comunità di Caivano. Il 25enne ha lottato con tutte le sue forze ma, purtroppo, il terribile male non gli ha lasciato scampo. Il giovane lavorava come chef a Boston e lo scorso 29 aprile ha lasciato a Facebook il suo ultimo toccante post su Facebook: “Questa foto sembra una normale foto familiare, ma non lo è. Dietro questa foto c’è una battaglia combattuta contro una malattia chiamata Melanoma un cancro all’ultimo stadio, ci sono 3 mesi di ospedale, 10 radioterapia al cervello, un’operazione al polmone, un tubo impiantato per mangiare e, sopratutto, le parole di un giovane dottore che mi diceva che non avrei superato la notte! Ma dietro questa foto ci sono anche tante preghiere, tante visite all’ospedale, tanti dottori, amici e l’affetto delle infermiere .

Mia mamma mi dice che se sono ancora vivo è per il 50% grazie a Dio per l’altro 50% grazie ai medici… Invece, io penso che è stato anche grazie a ogni singola persona che mi ha regalato una preghiera, una visita, un pensiero prima di andare a letto, di mangiare, di uscire; vi ringrazio tutti perché vi ho sentiti!!! In questa partita contro il cancro abbiamo perso i primi 45 minuti, ma recuperato alla grande nella seconda metà. Adesso siamo in vantaggio nei supplementari e speriamo di difendere bene per non andare alla lotteria dei rigori, per continuare in questo splendido campionato chiamato VITA!”.