Camorra a Roma, a processo il boss Michele Senese ‘o pazz

Il gup di Roma ha rinviato a giudizio 26 persone appartenenti al clan di stampo camorristico dei Senese. A giudizio, tra gli altri, Michele Senese, detto ‘O pazz’ ritenuto a capo del gruppo e già detenuto in carcere.

Disposto il processo, che inizierà il 20 gennaio, anche per il figlio del boss, la moglie e il fratello. Nel procedimento si contestano, a seconda delle posizioni i reati di estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego di proventi illeciti. Per alcuni capi di imputazione viene contestata anche l’aggravante del metodo mafioso.

Come riportato da Fanpage nel 2009, quando viene arrestato, gli inquirenti tracciano di lui il ritratto di un personaggio in grado di comandare, organizzare, coordinare. Uno capace di fare da punto di riferimento per le altre forze criminali. Nel 2013 Senese viene arrestato per l’omicidio di Giuseppe Carlino, ucciso nel 2001 a Pomezia: avrebbe ordinato l’agguato per vendetta, dopo l’uccisione del fratello Gennaro. In carcere resta solo sette mesi, poi è di nuovo libero. Fino al 31 ottobre 2014, quando arriva la condanna all’ergastolo. Ma, anche durante la detenzione, il suo clan non si è estinto. E lui, anzi, ha continuato a guidarlo.