Il Tribunale del Riesame di Napoli ha disposto l’immediata scarcerazione di Gianluca Napoleone, indicato nell’ambito dell’inchiesta come presunto affiliato di primo piano al gruppo Zambella-Maugeri, articolazione riconducibile al clan Angelino, ritenuto egemone sul territorio di Caivano.
La decisione è stata assunta dalla dodicesima sezione del Tribunale del Riesame, che ha accolto le argomentazioni difensive presentate dall’avvocato Dario Carmine Procentese, legale dell’indagato.
Nel quadro accusatorio delineato dai pubblici ministeri figuravano le dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia: Raffaele Bervicato, Giovanni Barra e Angelo Paone. Le loro testimonianze avrebbero contribuito a delineare il ruolo attribuito a Napoleone all’interno del gruppo criminale.
A sostegno dell’impianto investigativo erano state inoltre acquisite intercettazioni ambientali effettuate nell’abitazione di Roberto Alfio Maugeri. Dalle conversazioni captate, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe emerso un profilo di particolare affidabilità attribuito a Napoleone nell’ambito delle dinamiche interne al sodalizio, anche in relazione alla presunta capacità di utilizzare le armi.
Le valutazioni del collegio del Riesame hanno tuttavia portato all’accoglimento delle tesi difensive e alla conseguente decisione di scarcerazione.
Il provvedimento riguarda la posizione cautelare dell’indagato e non equivale a una pronuncia definitiva sul merito delle contestazioni. Restano pertanto distinti gli elementi raccolti nell’indagine dalle eventuali responsabilità che dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.

