Patto camorra-servizi segreti: la rivelazione dell'ex boss Ferraiuolo

I servizi segreti si sarebbero messi in contatto con la camorra per chiedere ai boss di Napoli di “tenere il territorio del centro sotto controllo“, gestendo tutte le loro attività illecite “senza fare morti e feriti…”. Ad affermarlo è il collaboratore di giustizia Maurizio Ferraiuolo, ex sodale della famiglia malavitosa Stolder, nipote dell’ex boss Raffaele Stolder. Il “pentito” ha reso le dichiarazioni davanti a un sostituto procuratore napoletano nel corso di un interrogatorio in carcere il 12 luglio 2013. I fatti riferiti risalgono al 2007 e il periodo in questione è immediatamente successivo alla scarcerazione dell’ex boss.

Ferraiuolo fu arrestato nel 2012 dopo essersi rifugiato su un tetto a Casoria. Per sfuggire ai carabinieri, che dopo averlo riconosciuto cercarono di arrestarlo.

Maurizio Ferraiuolo, capo dell’omonimo clan della ‘‘Maddalena’‘, a Napoli, ha fornito delle rivelazioni importanti in merito al clima infuocato che si ‘respirava’ tra la Maddalena e Forcella sul finire del 2007. Le dichiarazioni fornite sono state raccolte e approfondite dagli investigatori a cui è spettato il compito di confrontarle e verificarle.

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