Campania zona arancione
Campania zona arancione

Dopo sei settimane di zona rossa, la Campania da martedì 20 aprile dovrebbe passare quasi sicuramente in zona arancione come gran parte delle regioni italiane. La conferma ufficiale arriverà nella giornata di venerdì 16 aprile quando il ministro Roberto Speranza firmerà la nuova ordinanza dopo il monitoraggio da parte della Cabina di regia del ministero e dell’Istituto Superiore di Sanità dei dati inviati il giovedì da parte delle regioni. Il ritorno in zona arancione avverrà al termine della precedente ordinanza firmata da Speranza lo scorso 3 aprile ed entrata in vigore dal martedì 6 aprile per i successivi quindici giorni.

Bar e ristoranti aperti solo per asporto

Nella fascia arancione restano invariate le regole sulla ristorazione: è sempre vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. È però consentita la vendita con asporto
dalle 5 alle 22 (fino 18.00 senza restrizioni; dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina). La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

Riaprono parrucchieri ed estetisti

Con il passaggio dalla fascia rossa a quella arancione cadono le limitazioni alle categorie di beni vendibili. Riaprono centri estetici, parrucchieri e barbieriNelle giornate festive e prefestive, però, restano chiusi gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati (a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie).

De Luca a Porta a Porta

“Le isole covid free si faranno, senza polemiche. Ora stiamo vaccinando gli over 80, i fragili, i 70enni, i 60enni. Quando finiamo questo cosa facciamo? Magari abbiamo dosi di Astrazeneca e possiamo farle a una popolazione limitata di isole che sono un brand mondiale come Capri e Ischia”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in un’intervista che andrà in onda stasera a Porta a Porta.
“Capri e Ischia – ha detto – possono darci una ricaduta enorme. Cominciamo quando finiamo gli anziani e i fragili, ma i centri vaccinali hanno una loro autonomia, quando ci sono residui è meglio usarli per vaccinare quante più persone possibile. Possiamo muoverci con tranquillità, spirito unitario e onestà intellettuale. Per il turismo i tempi sono decisivi, se entro maggio non prendiamo misure regaleremo a Spagna, Grecia e Croazia milioni di turisti”.

E poi: “Chiedo che il commissario nazionale renda pubblici i dati sui vaccini distribuiti regione per regione in base alla popolazione e che sia reso pubblico il dato delle tipologie dei vaccini distribuiti. La Campania – ha detto – ha il 9.6% della popolazione italiana, ci spetta quella percentuale di dosi. Ora ce ne danno un po’ di più di Astrazeneca su cui c’è stato qualche rifiuto, a mio parere sbagliato. Ma non possiamo obbligare i cittadini. A me interessa che ci sia in Italia lo stesso impegno per tutti i cittadini del paese, credo che l’impegno sia quello e sia importante mantenerlo oggi, non quando siamo passati a miglior vita. Io sono d’accordo con il commissario Figliuolo quando dice che dobbiamo avere criteri omogenei in tutta Italia. Cominciamo ad averne anche nella distribuzione dei vaccini, la Campania ha accettato che andassero prima più vaccini in Regioni con più anziani ma con l’accordo che poi si rispettasse il numero di vaccini rispetto alla popolazione: ad oggi mancano alla Campania 250.000 dosi”.

Il bollettino di ieri

Sono 1.627 i casi positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Campania su 14.571 tamponi molecolari esaminati. Secondo i dati dell’Unità di crisi della Regione Campania, l’indice di positività si attesta, dunque, all’11,16%. Sette le persone decedute, delle quali cinque nelle ultime 48 ore, due in precedenza ma registrati ieri. Le persone guarite, invece, sono 1848.
In merito alla situazione degli ospedali diminuiscono leggermente i posti letto occupati in terapia intensiva, oggi sono 133 e ieri erano 136, e anche quelli in degenza, oggi 1592 e ieri 1594

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