Elezioni regionali: per Carmine Mocerino c’è solo un Presidente, anzi due

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Tra i tanti salti della quaglia di certo quello dell'ex sindaco di Somma Vesuviana è il più clamoroso

Oramai i cambi di casacca non fanno quasi più notizia. Decine sono, infatti, i politici che in vista delle elezioni regionali della Campania del 20 e 21 settembre si sono trasferiti dal centrodestra al centrosinistra, ma il salto della quaglia più eclatante è certamente quello di Carmine Mocerino, passato da Caldoro Presidente a De Luca Presidente.

Carmine Mocerino, da Caldoro Presidente a De Luca Presidente

Il presidente della commissione regionale Antimafia in prossimità delle elezioni ha lasciato Stefano Caldoro per sposare la causa del governatore uscente Vincenzo De Luca. Un passaggio come tanti se non fosse altro che Carmine Mocerino era considerato il consigliere regionale più vicino al leader del centrodestra. Tanto vicino da essere il vicepresidente del gruppo consiliare Caldoro Presidente, gruppo che ancora oggi rappresenta in consiglio regionale, nonostante sia in piena campagna elettorale con la civica De Luca Presidente.

L’approdo in Consiglio regionale con l’Udc nel 2008

Carmine Mocerino, dopo aver ricoperto il ruolo di sindaco nella città di Somma Vesuviana, è sbarcato in consiglio regionale nel 2008, quando è subentrato nelle fila dell’Udc al dimissionario Antonio Milo (eletto in parlamento). Poco meno di 4 anni all’opposizione, utili per preparare la candidatura, sempre con lo Scudocrociato, alle vittoriose elezioni del 2010 con Stefano Caldoro. Lì nacque il rapporto con l’ex ministro socialista, un rapporto rafforzatosi nella primavera del 2015, quando sembrava che dovesse spezzarsi inesorabilmente.

Carmine Mocerino e la rottura con De Mita

Erano i giorni del ‘patto di Marano’ con Ciriaco De Mita che a poche ore dalla presentazione delle liste decise di abbandonare Caldoro e gettare l’Udc tra le braccia di Vincenzo De Luca.

Fu in quell’occasione che i centristi napoletani si spaccarono. Biagio Iacolare decise di seguire il sindaco di Nusco alla corte dello Sceriffo, mentre Carmine Mocerino non volle cambiare schieramento.

La rielezione in Caldoro Presidente

Mocerino lasciò, infatti, l’Udc, restando nello schieramento di centrodestra e candidandosi nella civica Caldoro Presidente. Una scelta di coerenza su cui Mocerino incentrò la campagna elettorale, dove capeggiava, su manifesti e ‘santini’  lo slogan “Più coerenza”. Una campagna elettorale vincente a livello personale, ma non di squadra, visto che il governatore uscente fu sconfitto da Vincenzo De Luca. Per Mocerino arrivò però la conferma a Palazzo Santa Lucia, dove negli ultimi 5 anni ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del gruppo Caldoro Presidente.

Il salto della quaglia in vista delle elezioni regionali in Campania

A poche settimane dalla presentazione delle liste Carmine Mocerino ha però deciso di passare dall’altra parte della barricata, ufficializzando il passaggio nel centrosinistra e candidandosi, ironia della sorte, nella lista De Luca Presidente. Insomma, Mocerino ha cambiato soltanto il presidente, anche se confrontando il materiale elettorale del 2020 con quello del 2015 dell’ex sindaco di Somma Vesuviana emerge un particolare non da poco: la barba. Basterà il nuovo look a cancellare 10 anni di politica regionale al fianco di Stefano Caldoro?

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