Camorra e politica a Sant’Antimo, scarcerato Antimo Cesaro

Era stato tirato in ballo da ben tre collaboratori di giustizia ma per i giudici del Riesame non è abbastanza per la permanenza dietro le sbarre. Nel giorno in cui il nipote Armando decide di fare un passo indietro, non candidandosi alle prossime elezioni regionali, suo zio Antimo Cesaro ottiene i domiciliari a Roma. L’imprenditore era rimasto coinvolto nella maxi inchiesta ‘Artemio’ sui rapporti tra camorra e politica e Sant’Antimo insieme ai fratelli. Rispondeva di concorso esterno in associazione mafiosa: i suoi legali  Claudio Botti e Fabio Fulgeri, hanno ottenuto per lui la misura degli arresti domiciliari a Roma. Il Riesame ha accolto le loro argomentazioni. L’imprenditore era finito in carcere lo scorso 9 giugno mentre per i fratelli Aniello e Raffaele, coinvolti nella stessa inchiesta, il gip aveva disposto i domiciliari.