Acqua Evian Chiara Ferragni, denuncia alla Finanza. Replica di Fedez

Il caso Ferragni

Guai per Chiara Ferragni. E’ stato presentato un esposto contro la fashion blogger dal Codacons alla Finanza. 

La bufera mediatica sul costo dell’acqua di Chiara Ferragni

Com’è ormai noto, ha destato un certo stupore la reazione dell’opinione pubblica alla notizia di una edizione speciale e limitata dell’acqua Evian con marchio esclusivamente dedicato alla Ferragni. La causa dell’indignazione è il costo dell’acqua, 8 euro al pubblico.

Il Codacons annuncia un esposto contro Chiara Ferragni e il suo marchio

Il caso è arrivato sulla scrivania del Ministero dello sviluppo economico e della Guardia di Finanza. Infatti il Codacons, associazione che agisce in difesa dei consumatori, ha annunciato un esposto teso ad aprire una indagine sul caso.

Le motivazioni dell’esposto

Carlo Renzi, fondatore e presidente del Codacons, ha cosi spiegato la questione: “Abbiamo deciso di presentare un esposto chiedendo al Ministero di valutare il divieto assoluto di vendita del prodotto in Italia e alla Guardia di Finanza di svolgere accertamenti. Vendere una bottiglia di normalissima acqua da 75 cl a 8 euro al litro è un fatto non solo immorale, ma potenzialmente illegittimo. Esiste infatti in Italia una legge, la 231 del 2005, che prevede il contrasto dei ‘prezzi anomali’ nel settore alimentare, ossia quei prezzi soggetti a ricarichi eccessivi nei vari passaggi che li portano alla vendita al pubblico”. Ha concluso dicendo: “Far salire il prezzo di un bene essenziale come l’acqua a 8 euro a bottiglietta – si legge ancora nella nota – apre la porta a pericolosi andamenti dei listini, una pratica a nostro avviso scorretta e da vietare nel nostro paese”.

Il caso acqua Ferragni in Parlamento

Intanto la questione è arrivata anche in Parlamento. Il senatore di Fratelli d’ Italia Giampietro Maffon ha presentato un interrogazione parlamentare ai ministri dell’ambiente e dell’istruzione nell’ambito del quale, partendo da una stima sulle risorse idriche del pianeta e le difficoltà che in tanti hanno ad avere accesso all’acqua, si lega alla questione Ferragni, dichiarando: ” Premetto che nel libero mercato l’abilità imprenditoriale di un individuo si premia da sola, e se vi è qualcuno che sente la necessità di spendere 72,50 euro per una confezione da 12 bottiglie, non vi è nulla di illecito. Mi chiedo per – aggiunge il senatore di Fratelli d’Italia – se non sia il caso che una donna che ha il potere di influenzare milioni di giovani che la seguono sui social (15,2 milioni solo su Instagram) non possa rivedere i suoi investimenti in un’ottica diversa”.

Fedez difende Chiara Ferragni

A difendere l’influencer è stato il marito, Fedez che attraverso una storia su Instagram ha attaccato il Codacons per essersi interessato , a suo parere, in maniera ossessiva della questione. “Finché si scherza va bene – dice Fedez – ma poi arriva il Codacons, indignato per il costo dell’acqua di Chiara Ferragni. Ma il Codacons come vigila, tramite le tendenze di Twitter? Esiste anche un’acqua da 330 euro, dov’era stato fino ad ora il presidente del Codacons? Perché si scandalizza solo adesso? Per cavalcare facili consensi per caso?” ha dichiarato il rapper.