Chiusa la cappella degli esorcismi di don Michele Barone

Il parroco di Casapesenna, don Vittorio Cumerlato, ha deciso di chiudere la cappella della Madonnella, confinante con il comune di San Cipriano D’Aversa. Fino a nuovo ordine non vi si potranno più svolgere funzioni religiose.

La cappella era utilizzata da don Michele Barone, il quale vi celebrava la messa la domenica pomeriggio e nella quale riuniva i suoi fedeli in gruppi di preghiera. Probabilmente all’interno della stessa si svolgevano anche gli esorcismi. Don Michele aveva chiesto al parroco di Casapesenna di poter utilizzare la chiesetta, che in origine era solo un’edicola votiva, «quando don Michele mi chiese di poter celebrare nella cappella non mi opposi, si trattava di dare uno spazio dove pregare e non avevo motivo per oppormi», dichiara don Cumerlato, come riporta Il Mattino.

Lo scorso venerdì, don Michele Barone è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti ed abusi sessuali ai danni di tre donne, tra cui una minore di tredici anni originaria di Maddaloni. La minore, sarebbe stata affidata al sacerdote dagli stessi genitori al fine di essere”curata” attraverso riti di esorcismo, poichè “posseduta dal demonio”.

L’indagine procede su due fronti: da un lato le accuse di aver abusato sessualmente delle tre ragazze durante i riti di esorcismo, dall’altro sull’autorizzazione che don Michele Barone avrebbe ricevuto dalla Diocesi di Aversa per praticare i riti esorcistici. Carlo Taormina, legale del sacerdote e dei genitori della tredicenne che l’avevano affidata a don Michele, ha chiesto i domiciliari per il sacerdote e il ritorno alla libertà per la madre e il padre della ragazza. Nelle prossime ore, il gip del tribunale si Santa Maria Capua Vetere deciderà se accettare o respingere l’istanza avanzata da Taormina, il quale ha avanzato le stesse istanze anche al Tribunale del Riesame, il quale però non ha ancora fissato l’udienza.