HomeCronacaColtellate dopo la lite, padre e figli di Mugnano finiscono ai domiciliari

Coltellate dopo la lite, padre e figli di Mugnano finiscono ai domiciliari

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Una spedizione punitiva con accoltellamento finale. Nonostante però l’accusa di tentato omicidio se la sono cavati con una condanna decisamente al ribasso. Questo quanto accaduto la scorsa estate a Mandatoriccio dove tre persone di Mugnano (Massimo C. ,il padre, e i suoi due figli Manuele e Gabriele) furono arrestati per il tentato omicidio di un giovane di 20 anni.

Secondo l’ipotesi accusatoria i tre, dopo una lite che aveva coinvolto la persona offesa ed uno dei figli di Massimo C., durante la notte si presentarono più volte nei pressi della abitazione della persona offesa proferendo minacce di morte e danneggiando l’automobile del padre. Tuttavia, non essendo riusciti ad incontrare la persona offesa, la mattina successiva i tre imputati si presentarono nuovamente presso la sua abitazione e riuscirono ad aggredirlo e ad accoltellarlo.

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Per i tre dunque scattarono le manette e al processo, nonostante le pesanti accuse a loro carico, i loro legali, gli avvocati Luigi Senese, Giuseppe Labonia e Andrea Di Lorenzo, sono riusciti a scrivere per loro un epilogo positivo. Infatti, nonostante la gravità dei fatti, gli imputati, dopo circa un solo mese dall’arresto, sono stati tutti scarcerati e collocati agli arresti domiciliari, e soprattutto sono riusciti a rimediare una condanna minima nonostante la pesante accusa di tentato omicidio. Massimo C. è stato condannato alla pena di 2 anni, Manuele C. è stato condannato alla pena di 2 anni e otto mesi mentre Gabriele C. 2 anni e sei mesi

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