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venerdì, Maggio 20, 2022
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Condannato il fratello di Maria Paola Gaglione, uccise la sorella perché non accettava la sua relazione col trans Ciro


La Corte d’Assise di Napoli (prima sezione presieduta da Teresa Annunziata) ha condannato a nove anni e sei mesi di carcere il 32enne Michele Antonio Gaglione, imputato per la morte della sorella ventenne Maria Paola e per il ferimento del compagno transgender di quest’ultima, Ciro Migliore. Maria Paola morì cadendo dallo scooter guidato da Ciro, mentre la coppia era inseguita in moto dal fratello che era contrario alla relazione tra i due.

Maria Paola morì cadendo dallo scooter guidato da Ciro, mentre la coppia era inseguita in moto dal fratello che era contrario alla relazione tra i due. I pm della Procura di Nola (Napoli) avevano chiesto per Gaglione 22 anni di carcere per l’omicidio volontario della sorella e il tentato omicidio di Ciro, ma i giudici, accogliendo la tesi dei difensori dell’imputato (Giovanni Cantelli e Domenico Paolella), hanno derubricato i reati in omicidio preterintenzionale e lesioni, riconoscendo prevalenti le attenuanti generiche, essendo Gaglione incensurato. Le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni.

Michele non accettava la love story della sorella Maria Paola Gaglione

Gaglione, sposato con figli, risiede con la famiglia al Parco Verde di Caivano. È in tale degradato contesto che è maturata la relazione tra la giovanissima Maria Paola e il trans Ciro. La famiglia della ragazza che non ha mai accettato il rapporto, tanto che la coppia si era trasferita a vivere ad Acerra.

Anche Michele, fratello di Maria Paola, non accettava quella relazione, e ai carabinieri ha riferito di voler solo dare «una lezione» alla sorella. Secondo gli inquirenti, quella sera dell’11 settembre. Gaglione avrebbe inseguito per le strade di Acerra, con il proprio scooter, quello sul quale viaggiavano la sorella e Ciro, dando più volte loro calci e spintoni, fino a quando la coppia perse il controllo del mezzo finendo in un campo ai margini della strada (via degli Etruschi); Maria Paola cadde violentemente su un tubo per l’irrigazione, che le tranciò, mentre Ciro fu più fortunato e riportò lievi lesioni. Gaglione, ha sempre detto che non era sua intenzione uccidere la sorella, ma di aver solo cercato di parlare con lei per chiarire la situazione.

 

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Antonio Mangionehttp://www.internapoli.it
Giornalista pubblicita iscritto dalll'ottobre 2010 all'albo dei Pubblicisti, ho iniziato questo lavoro nel 2008 scrivendo con testate locali come AbbiAbbè e InterNapoli.it. Poi sono stato corrispondente e redattore per 4 anni per il quotidiano Cronache di Napoli dove mi sono occupato di cronaca, attualità e politica fino al 2014. Poi ho collaborato con testate sportive come PerSempreNapoli.it e diverse testate televisive. Dal 2014 sono caporedattore della testata giornalistica InterNapoli.it e collaboro con il quotidiamo Il Roma
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