I nomi dei 17 soggetti
Sono state applicate 17 misure cautelari nei confronti di soggetti residenti tra Napoli e provincia

,Blitz all’alba contro il contrabbando di sigarette. Ad entrare in azione sono stati i comandi provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Napoli. Alla base c’è una complessa attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica partenopea. Eseguito un provvedimento cautelare emesso dal G.I.P. del Tribunale di Napoli nei confronti di 17 persone.

I nomi degli arrestati nel blitz contro il contrabbando di sigarette

Nel blitz all’alba contro il contrabbando di sigarette sono stati bloccati in 17. E’ stato disposto il carcere per Ivan D’Onofrio residente a Napoli. I domiciliari sono stati disposti per sette soggetti. Si tratta di Carmine D’Onofrio residente a Casoria, Salvatore D’Onofrio di Napoli, Massimo Vivo di Napoli, Ciro Montagna di Napoli, Carmine Polito di Cardito, Luigi Giugliano Tucci di Orta di Atella Michele Ruoppolo di Napoli.

La misura del divieto di dimora è stata disposta per altri sette soggetti. Sono Salvatore De Masi di Napoli, Antonio Andolfi di Napoli, Gennaro D’Onofrio di Napoli, Luigi Montagna, Domenico Marrazzo di Orta di Atella, Francesco Condemi di Napoli e Annarita Prudente di Napoli. La misura dell’obbligo di dimora è stata applicata per Salvatore Pezzella e Pasquale Battimiello.

L’operazione contro il contrabbando di sigarette

In 67 sono finiti nel mirino delle forze dell’ordine nell’ambito dell’operazione contro il contrabbando. Dovranno rispondere, a vario titolo, dell’accusa di aver costituito e fatto parte di sodalizi attivi nella commissione di reati inerenti al contrabbando di T.L.E. provenienti dall’Est Europa. Le sigarette introdotte in Italia per alimentare il mercato clandestino campano. Già sequestrati, e successivamente confiscati, anche due immobili utilizzati per lo stoccaggio dei TLE. Il loro valore è di oltre 250mila euro.

Nell’attività investigativa, dunque, sono finiti tre gruppi familiari autonomi. Risultano operativi nella città di Napoli, nelle zone di Porta Nolana, Piazza Mercato, via Sant’Antonio Abate, Quartiere Forcella e nell’area metropolitana. Operativi anche in provincia tra Cardito, Frattaminore, Casoria e Melito di Napoli. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, avrebbero disposto di locali adibiti a magazzini clandestini intestati a diversi prestanome. Le forniture poi canalizzate ai minutanti di posti fissi. Le bancarelle, quindi, a seconda dei differenti flussi di domanda, dipendenti dalla qualità e dai prezzi praticati.

Le indagini contro il contrabbando di sigarette

Le indagini contro il contrabbando, infatti, si sono svolte tra l’estate del 2015 ed il 2017. Individuati e monitorati gli immobili destinati a deposito (box, garage, sottoscala, appartamenti). Monitorati anche gli automezzi presumibilmente utilizzati per le consegne delle forniture di t.l.e. ai clienti. Generalmente, auto di piccola cilindrata ma capaci di trasportare fino a 3 casse di sigarette.

MARLBORO, REGINA, ROTHMANS, CHESTERFIELD, MINSK e MARBLE’ tra le marche più commercializzate. Erano disponibili a prezzi variabili a seconda della differente qualità e della provenienza estera. C’erano scostamenti di valore anche tra sigarette della stessa marca. Complessivamente, si fa riferimento nell’arco di un triennio circa 27 tonnellate di sigarette di contrabbando. Il valore complessivo è di 2,7 milioni di euro.

 

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