Coronavirus: «La fase due durerà 6-8 mesi, in alcune regioni non c’è discesa di contagi»

Coronavirus, «nel Lazio sta arrivando adesso il picco e in alcune regioni non c’è discesa», quindi è molto presto per allentare le misure restrittive perché in Italia non è possibile fare stime nazionali: è quanto sostiene il fisico Federico Ricci Tersenghi, dell’Università Sapienza di Roma, nel dibattito online organizzato dalla pagina FacebookCoronavirus – Dati e analisi scientifiche’.

«Il numero dei nuovi casi in Italia ha chiaramente superato il picco, ma non si può condurre l’analisi a livello nazionale perché la situazione è eterogenea e in alcune regioni – ha detto il fisico Federico Ricci Tersenghi – la discesa non è ancora iniziata».

 

In alcune regioni, come Emilia Romagna, Liguria e Toscana, la situazione è stazionaria e la crescita esponenziale si è interrotta, ma non è ancora cominciata la decrescita; nel Lazio invece sta arrivando adesso al picco. A causa di questa eterogeneità, ha aggiunto il fisico Ricci Tersenghi, «è importantissimo continuare ad avere misure restrittive, altrimenti non ne usciamo».

Vespignani: fase due durerà 6-8 mesi. È molto probabile che la fase 2 durerà a lungo: «È un processo che vedo per i prossimi 6-8 mesi», ha detto all’ANSA il fisico Alessandro Vespignani, direttore del Network Science Institute della Northeastern University di Boston. «La seconda fase continuerà a lungo, non possiamo immaginare una guerra vinta perché avremo altre battaglie e »non dobbiamo pensare di poter tornare alla normalità piena in luglio o agosto«.