Spostamenti tra regioni dal 3 giugno, il governo: “Se i dati restano questi si può”. Incognita Lombardia

Spostamenti tra regioni - i controlli della polizia
Spostamenti tra regioni - i controlli della polizia

Per gli spostamenti tra le regioni si aspetterà il monitoraggio di giovedì 29 maggio.  E’  quanto emerso dall’incontro a Palazzo Lombradia tra il ministro per gli affari regionali Boccia e il governatore lombardo Fontana.L’incontro è stato definito da entrambi “utile e positivo”. “Ci siamo confrontati sulla situazione della Lombardia e dell’intero Paese – spiegano Boccia e Fontana – e abbiamo condiviso quanto sia importante non abbassare la guardia. Gli sforzi compiuti dagli italiani sono stati grandi e non possono essere vanificati”.

Martedì sera Boccia ha ribadito: “Prima del 3 giugno è prevista una valutazione dei dati del monitoraggio che farà il ministro Speranza. Le decisioni non sono mai state semplici e oggi lo sono ancora di meno. Valuteremo tra giovedì e venerdì. C’è un sistema condiviso dalle regioni, che trasmettono ogni giorni tanti dati. Se l’Italia sarà tutta a basso rischio il 3 si rimette in cammino anche perché c’è l’idea di riaprire le frontiere con i paesi europei. Ma resta sempre alta la cautela, perché non possiamo vanificare i sacrifici che abbiamo fatto”.
“Una seconda ondata epidemica è temuta da tutti gli scienziati del mondo e chi ha il compito delle decisioni politiche non può sottovalutare tale eventualità. Dobbiamo farci trovare pronti, per questo abbiamo aumentato i posti in terapia intensiva del 115%. Siamo preoccupati dall’ipotesi di una seconda ondata e il paese deve farsi trovare pronto nella sua interezza”. Lo ha detto su Sky tv il ministro della salute Roberto Speranza.

Coronavirus: le regioni virtuose

Dunque finora sembra essere andata bene la riapertura del 4 maggio dopo il lockdown imposto dalla pandemia di Covid-19. I dati che la descrivono stanno arrivando in questi giorni e indicano che il senso di responsabilità ha avuto la meglio sulla diffusione del nuovo coronavirus, anche se alcune regioni meritano ancora attenzione. C’è soddisfazione fra gli esperti, ma anche un forte invito a proseguire nei comportamenti prudenti perché, come ha detto il presidente dell’Accademia di Lincei Giorgio Parisi, i dati che vediamo potrebbero essere la punta di un iceberg. La situazione è buona in tutta Italia, dove Sardegna, Calabria, Molise, Basilicata e la provincia autonoma di Bolzano si confermano le regioni più virtuose, con zero nuovi contagiati.