Coronavirus, Ryanair e H&M ‘distrutti’ dall’emergenza: rischio licenziamento per 3mila persone

La compagnia aerea a basso costo irlandese Ryanair prevede di tagliare 3.000 posti di lavoro a causa della crisi del settore provocata dalla pandemia di coronavirus. Lo ha annunciato oggi la stessa società.

La compagnia ha inoltre annunciato in un comunicato che gran parte dei suoi aerei rimarranno a terra almeno fino a luglio ed ha previsto che la domanda nel settore non riprenderà fino all’estate del 2022. Gli esuberi, che riguarderanno soprattutto i piloti e gli assistenti di volo, sono previsti dal prossimo luglio. La compagnia prevede poi di tagliare gli stipendi fino al 20% e di chiudere numerose basi in Europa. Da parte sua, l’amministratore delegato Michael O’Leary ha concordato una riduzione della sua retribuzione del 50% fino al marzo dell’anno prossimo.

Anche H&M nei guai

Ma il coronavirus ha anche ‘distrutto’ il commercio dell’abbigliamento. H&M, infatti, ha chiuso otto punti vendita a causa dell’emergenza. Dal 18 giugno molti dei negozi del colosso di abbigliamento svedese non riapriranno. I dipendenti, dopo due mesi di fermo attività, rimarranno quindi senza lavoro.

Di seguito la lista dei punti vendita che non riapriranno: i negozi in via Torino e uno dei due di corso Buenos Aires, quelli di Udine e gli store di Bari a maggio. Tra agosto e novembre chiuderanno poi i negozi di Grossetto, Gorizia, Vicenza centro e Bassano.