“Oggi il presidente Fontana firmerà un’ordinanza per l’istituzione in tutta la Provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Caleppio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino, in provincia di Cremona, una zona arancione rafforzata, che preveda oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d’infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l’utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza”. La ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti. 

“Considerata l’ultima accelerazione – ha aggiunto la vicepresidente Moratti parlando in Consiglio regionale – nella provincia di Brescia, con l’aggravante delle varianti che nell’area sono presenti al 39% del totale dei casi, abbiamo concordato con Ministero della Salute una strategia di mitigazione e contenimento del contagio”.

“A Brescia evidentemente ci troviamo di fronte alla terza ondata”: così Guido Bertolaso ha detto parlando al Consiglio regionale della Lombardia, spiegando che il direttore dell’assessorato al Welfare Giovanni Pavesi “ha elevato il livello di attenzione delle rianimazioni da tre a quattro”.

“La provincia di Brescia ha un’incidenza, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispetto al resto delle province lombarde. Allo stato attuale, la situazione è sotto controllo e gestibile rispetto all’autunno passato, in tutto il territorio regionale, tranne in provincia di Brescia, dove siamo di fronte alla terza ondata della pandemia. Uno stato che va aggredito immediatamente” ha aggiunto Guido Bertolaso. Già ora i reparti di rianimazione a Brescia sono “sotto stress” e per questo Areu ha “già trasportato pazienti nelle aree limitrofe”.

Covid: zona rossa per paese in Ciociaria, c’è la variante inglese

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha firmato oggi l’ordinanza per istituire la zona rossa nel Comune di Torrice in provincia di Frosinone a causa della forte incidenza e presenza della variante inglese.
“Per il Comune – spiega una nota della Regione Lazio – si applicano le misure più restrittive di cui all’art. 3 del Dpcm 14 gennaio 2021. Le disposizioni dell’ordinanza entrano in vigore dalle ore 1:00 del 24 febbraio 2021 e per i 14 giorni successivi”. Nel Lazio ci sono già altri tre paesi in zona rossa

Nuovo decreto Covid, la stretta con Draghi: stop alle visite in casa in zona rossa. Confermato blocco tra regioni fino al 27 marzo

Il Consiglio dei ministri del governo Draghi ha approvato il decreto legge Covid. Lo si apprende da fonti governative. Il provvedimento proroga il divieto di spostamenti tra Regioni fino al 27 marzo e anche la regola che limita gli spostamenti verso le abitazioni private a 2 adulti con in più solo i figli minori di 14 anni. La deroga delle visite nelle case private, però, non sarà più concessa in zona rossa. Il nuovo provvedimento scatterà dal 5 marzo con buona parte delle restrizioni finora in vigore confermate, compreso il coprifuoco, e qualche novità, a partire dall’organizzazione delle fasce di rischio con possibili lockdown provinciali, passando per le possibili riaperture differenziate per le attività, soprattutto per quelle chiuse da tempo. Un nervo sensibile toccato già nel vertice di ieri con le Regioni, che spingono per tempi più rapidi sul fronte dei ristori e che ha trovato sponda nella disponibilità del governo a coinvolgere direttamente il Mef nella Cabina di regia che monitora l’andamento della pandemia.

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